Studi scienze politiche? Avrai più sbocchi lavorativi di quanto immagini
Studi scienze politiche? Avrai più sbocchi lavorativi di quanto immagini
Ecco una carrellata di tutte le professioni alle quali i laureati in Scienze politiche possono aspirare: dal parlamento Europeo al giornalismo e i New Media, tutti gli sbocchi del futuro per una laurea di stampo tradizionale.
di skuola.net
24/07/2014

La facoltà di Scienze Politiche affascina moltissimi ragazzi appassionati di attualità, politica, ma anche comunicazione. Da Skuola.net una pratica guida per capire quali sbocchi lavorativi ci sono nel post laurea.  


IL POLITICO  - E’ sicuramente uno dei naturali sbocchi di chi si laurea in Scienze Politiche. Si comincia avvicinandosi ad un partito, partecipando con passione alle attività e alle campagne elettorali dei candidati per poi, piano piano, salire la scala del successo tramite l’appoggio dei  membri  più influenti e proporre la propria candidatura. Certo, non è semplice arrivare alla vetta e serve avere moltissimi contatti. Ma le nuove proposte politiche di questi anni lasciano qualche spiraglio.  


ASSISTENTE PARLAMENTARE EUROPEO
– Ci sono molte altre figure professionali  che lavorano negli organi politici: ad esempio, l’assistente parlamentare è colui che affianca un determinato politico nella sua attività e soprattutto nel Parlamento Europeo questa figura ha particolarmente prestigio. Pur essendo assunto da un determinato deputato, è lo stesso Parlamento UE a provvedere allo stipendio.  


COMUNICAZIONE E NEW MEDIA–Se la politica e le relazioni sono il vostro forte, ma siete anche dei nativi di internet e adorate i Social Network, siete le persone giuste per proporvi come addetti alla comunicazione nel campo della politica e delle istituzioni. Curare l’ufficio stampa di una determinata carica politica, o diventare responsabile della comunicazione o social media manager per un ente pubblico o privato: perché no?  


GIORNALISTA E PRESENTATORE – Chi meglio di un esperto di politica, società, attualità e del panorama internazionale potrebbe diventare un giornalista specializzato in politica interna o estera? E perché no, diventare un inviato nelle zone del mondo in cui si sta facendo la storia dei nostri anni? E se la vostra passione è la radio e la tv, il lavoro vi chiama come presentatori di programmi di approfondimento.  


ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI – Il vostro lato umanitario è particolarmente spiccato e siete affetti dalla sindrome della crocerossina? Il vostro lavoro, dopo aver conseguito la laurea in scienze politiche di indirizzo affine, è sicuramente quello all’interno di una organizzazione internazionale. Non è facile entrare a far parte di questi enti, ma con un buon curriculum, la padronanza delle lingue straniere e tanto volontariato, per cominciare, potrebbe darvi qualche buona occasione.  


AMBASCIATORE E AFFINI – Per lavorare come ambasciatore ci sono molti step da affrontare: innanzitutto, un concorso e la padronanza assoluta di almeno 3 lingue straniere. Tuttavia, se la vostra passione è questa potete e dovete provarci. Se non doveste riuscirci, ricordate che possono esserci carriere internazionali alternative: ad esempio, come funzionari  o operatori presso le organizzazioni internazionali o, ancora, nel campo della comunicazione presso questi enti o presso le ambasciate.  


INSEGNANTE? – I laureati in Scienze Politiche, affiancati dai sindacati studenteschi , stanno combattendo da anni una lotta serrata per poter accedere all’insegnamento. Infatti, mentre i laureati entro il 2001 (vecchio ordinamento) potevano abilitarsi, i laureati post-riforma si sono visti bloccare questa strada dalle istituzioni. Ma qualcosa sta cambiando: intervistato recentemente da Quotidiano.net, il ministro Giannini ha affermato che i laureati in Scienze Politiche che vogliono insegnare devono rivolgersi in primis ad un organo specifico, il CUN ( Consiglio Universitario Nazionale). Solo acquisito tale parere il Ministero potrà intervenire.

 

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