Siria, raid israeliano su un convoglio di Hezbollah

Nel mirino una spedizione di componenti missilistiche verso il Libano
AP

Aleppo


Pubblicato il 30/11/2016
Ultima modifica il 30/11/2016 alle ore 20:11
inviato a beirut

L’aviazione israeliana è tornata a colpire in Siria. Due raid hanno preso di mira nella notte l’Hezbollah libanese, presente sul territorio siriano con migliaia di combattenti. Il primo raid ha colpito un convoglio sull’autostrada che da Damasco porta al posto di confine di Masnaa. I veicoli trasportavano probabilmente missili o componenti missilistiche verso il Libano. Il secondo raid ha distrutto un deposito dell’esercito siriano alla periferia di Damasco. 

 

Le forze armate israeliane non hanno né confermato né smentito la notizia, come di solito fanno in questi casi. Hezbollah ha invece confermato. Durante la guerra civili in Siria Israele ha colpito più volte postazione e convogli degli sciiti libanesi, una delle colonne del fronte internazionale guidato dall’Iran che combatte al fianco di Assad contro ribelli e gruppi jihadisti. Israele cerca così di frenare il rafforzamento dell’organizzazione, che conta su decine di migliaia di missili schierati in Libano vicino al confine con lo Stato ebraico. 

 

Razzi verso il Golan  

Questa mattina quattro razzi sono caduti sulle Alture del Golan, nella zona sotto il controllo israeliano. Le sirene di allarme hanno suonato a lungo. Non è chiaro se i razzi sia stati lanciati per ritorsione da parte di Hezbollah o se, più probabilmente, l’attacco sia opera di gruppi legati all’Isis. Lunedì un pattuglia israeliana era stata attaccata e l’aviazione aveva risposto con raid contro postazione e veicoli degli islamisti. 

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