“Sugli orari delle slot machine due pesi e due misure”: protestano i sindaci di 14 Comuni

I primi cittadini domandano alla collega Chiara Appendino un incontro urgente


Pubblicato il 24/01/2017
Ultima modifica il 24/01/2017 alle ore 14:57
rivoli

Un incontro per discutere urgentemente di orari delle machine. È quanto chiedono alla sindaca di Torino e della Città Metropolitana, Chiara Appendino, i colleghi dei Comuni di Rivoli, Collegno, Grugliasco, Venaria, Alpignano, Pianezza, Rosta, Villarbasse, Druento, San Gillio, Sangano, Trana, Reano e Buttigliera Alta. Vogliono parlare della sospensione imposta dal Consiglio di Stato all’ordinanza del Comune di Torino «circa la disciplina di orario di apertura delle sale pubbliche da gioco e di esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco e intrattenimento».  

La lettera, che è stata inviata questa mattina (martedì) anche all’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, chiede l’n incontro in tempi stretti a causa dei «problemi derivanti dalla prossimità a Torino e conseguenti continue sollecitazioni rispetto alla necessità di sospendere analogamente le limitazioni dell’orario di apertura in attesa del pronunciamento del Tar». 

 

In sostanza i Comuni non voglio trovarsi con il cerino in mano. A sintetizzare il pensiero dei suoi colleghi è il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà: «Il problema è che molti Comuni si trovano in una situazione di contiguità territoriale e i gestori dei locali ci chiedono di avere un trattamento analogo a Torino». In attesa di un pronunciamento del Tar sul caso Torino chiedono di avere uno stop alle ordinanze. «Per questo – prosegue Montà - ci vuole un approfondimento giuridico sul tema, e non si può lasciare ai singoli Comuni le decisioni, oppure correre il rischio fare scelte in modo sparso. L’ordinanza, applicata in modo omogeneo nei nostri Comuni è stata fatta per l’interesse della salute pubblica e deve essere sostenuta e accompagnata in caso di minaccia di contenzioso». E Francesco Casciano sindaco di Collegno sottolinea: «E’ da novembre che, a nome dei sindaci della zona Ovest, ho fatto la richiesta per istituire un tavolo su questo argomento, perché è indispensabile promuovere azioni concertate sul tema». 

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