Novara, Galabinov ora è intoccabile: “I rimproveri di Boscaglia mi hanno fatto bene”

Domenica derby al Piola contro la Pro Vercelli e il bomber può essere ancora decisivo
LAPRESSE

Andrey Galabinov a segno nelle ultime quattro partite


Pubblicato il 09/03/2017
Ultima modifica il 09/03/2017 alle ore 20:24
NOVARA

Gli era capitato altre volte di segnare a raffica, ma non con questa continuità: Andrey Galabinov ha timbrato 7 reti nelle ultime 9 partite, un record di costanza che in passato aveva solo avvicinato. Con l’Avellino si era fermato a 5 timbri in 4 gare, con il Gubbio e il Lumezzane in Lega pro a 5 sigilli in 5 incontri. La striscia era quindi durata sempre un mesetto o poco più. Con il Novara è partita la vigilia di Natale, in casa dell’Entella, e 74 giorni dopo non è ancora finita. Si è interrotta solo contro Pisa e Salernitana, salvo poi riprendere per staccare i precedenti primati personali.

«Questione di testa»
Non può essere allora solo una questione di super condizione fisica. «Molto dipende dalla testa - spiega il bulgaro -. Mi sento sereno e libero di giocare al meglio. Il merito è del gruppo e di mister Boscaglia, che mi ha bacchettato nella prima parte di stagione e continua a farlo oggi. Lui mi ha preso per il verso giusto». 

Il campionato di Galabinov, come quello del Novara, ha svoltato per la prima volta a Verona (13 novembre): quel giorno l’attaccante ha realizzato un gol e servito un assist.  

 

Da allora è stato un crescendo continuo per punta e squadra. Eppure a gennaio lui rischiava di andarsene: Bari e Vicenza interessati a prenderlo. E’ rimasto perché non si è trovato l’accordo e il Novara avrebbe comunque avuto il bisogno di sostituire il suo centravanti, che proprio in quel periodo cominciava a farsi sempre più bomber. Ora però il suo contratto è in scadenza, la società ha aperto al rinnovo (“gli faremo una proposta e lui avrà tutto il diritto di decidere”, ha anticipato Massimo De Salvo) ma l’accordo resta lontano. «Di queste cose si occupa il mio agente - dice Galabinov -. Che io sappia, non ci sono ancora stati incontri con il club. Il mio sogno è giocare in Serie A, come tutti del resto. Se dovessi arrivarci col Novara, tanto meglio (ride, ndr). Adesso però sono concentrato solo sul campo. C’è un derby da giocare».  

 

La sfida di domenica (ore 15) sarà anche un confronto tra due delle punte più temute in categoria: Galabinov e Rolando Bianchi, che si è presentato alla Pro Vercelli siglando 2 gol in 3 partite. «E’ un avversario tosto - insiste il bulgaro - ma sono convinto che la nostra difesa saprà tenerlo. Vogliamo vincere perché la sconfitta dell’andata all’ultimo secondo non ci è mai andata giù. E mi fa piacere sentire l’affetto dei tifosi». 

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