Novara arbitro per la serie A: “A Frosinone serve l’impresa”

In campo alle 15: dopo Spal e Verona, la terza partita contro una squadra di vertice
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Il bulgaro Andrey Galabinov non segna da sei partite


Pubblicato il 17/04/2017
novara

Il tris da brivido si chiude oggi, nella tana della seconda in classifica che per molti a fine stagione sarà in realtà prima. Il Novara è ospite del Frosinone, staccato di 2 lunghezze dalla capolista Spal. Gli azzurri cercano punti in trasferta dopo aver perso fuori casa con i ferraresi e subito al Piola il pareggio beffa dal Verona, terzo, al minuto 94. Sulla carta è il test più duro: i ciociari hanno incassato una sola sconfitta con il Bari dal 27 gennaio e al Matusa sono imbattuti da metà dicembre.  

 

«La condizione è buona»

«Dovremo trasformare la rabbia in energia positiva - l’ambizione di Roberto Boscaglia -. In fondo la nostra situazione in classifica è buona pensando al primo obiettivo: la salvezza. Veniamo da qualche partita in cui avremmo meritato di più. La condizione c’è e la gara di lunedì ci ha dato maggiore consapevolezza della nostra forza». Il secondo traguardo, la zona playoff, è distante 3 punti con altrettante squadre da passare (Entella, Bari e Carpi). Il Novara è in vantaggio negli scontri diretti con i pugliesi e dovrà ancora affrontare le altre due formazioni. Anche per questo motivo, a 7 giornate dalla fine, la corsa è aperta.  

 

Gli azzurri devono però riprendere il passo di febbraio, quando hanno dato il meglio di loro stessi. «Nel posticipo abbiamo dato segnali incoraggianti - insiste il tecnico -. Il Frosinone è una grandissima squadra, esperta e quadrata. Qualche volta non ha giocato benissimo, ma è comunque riuscita a fare risultato. Rispetto a Spal e Verona è un po’ più maturo e ha buone possibilità di arrivare in fondo in testa. Per noi sarà una partita tosta, ma anche per loro non sarà semplice».  

Boscaglia ha un dubbio legato alle condizioni di Andrea Mantovani, che nell’allenamento di venerdì ha accusato un fastidio alla coscia. Non dovesse farcela, al suo posto tornerebbe titolare Edoardo Lancini: il centrale, in prestito dal Brescia, ha risolto il suo problema muscolare.  

 

I dubbi in mezzo al campo

Il tecnico deve poi sciogliere l’incognita centrocampo: c’è infatti la possibilità che il Novara rinunci al trequartista (Krisztian Adorjan) per schierarsi con il 3-5-2. Lasciando l’ungherese in panchina, per Francesco Bolzoni ci sarebbe la terza occasione consecutiva da titolare. Scontato è invece il ritorno di Antonio Cinelli nella formazione iniziale. «Era giusto farlo riposare un po’ anche per una botta al ginocchio - dice Boscaglia -. Adesso ha i 90 minuti nelle gambe e può essere di nuovo arrivato il suo momento».  

 

Tra le forze fresche c’è pure Moutir Chajia, classe 1998, il belga piombato a Novarello la scorsa estate e che l’allenatore ha scelto per i finali con Spal e Verona. Ha velocità, dribbling ed è di proprietà azzurra. «Ma non ho mai ricevuto pressioni dal club per fare giocare uno o l’altro - precisa il tecnico -. C’è un confronto continuo con la società, che però non entra nelle scelte tecniche. Abbiamo obiettivi importanti da raggiungere e possiamo farcela anche lanciando giovani di talento come lui».  

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