Tesla Model X, la prova - Ecco come va il super Suv elettrico

Potente e incredibilmente scattante nonostante il peso, ha un’autonomia reale di 400 km. Ma è molto costoso


Pubblicato il 30/04/2017

Quando si parla di Tesla, viene in mente un’auto sportiva, come i due primi modelli della casa californiana: la Roadster e la Model S. Ma oltre ad avere modificato la percezione del pubblico per l’auto elettrica, oggi Tesla rivoluziona anche l’immagine dei grandi crossover. Come il Model X, massiccio crossover elettrico da oltre 2.400 kg, molto aerodinamico, facile da guidare e incredibilmente scattante. Lo abbiamo avuto in prova per due giorni: lasso di tempo breve, ma sufficiente per andare oltre le prime impressioni e assaporare l’eccellenza di quest’auto avveniristica.  

 

Come fa un’auto di quasi due tonnellate e mezzo a passare da 0 a 100 km/h in meno di cinque secondi, o in 3,1 secondi nella sua versione più aggressiva? Sono i prodigi del motore elettrico. Anzi, dei due motori elettrici, come nel caso della Model X 90D che abbiamo provato noi. Se 90 sta per i kilowattora del pacco batteria, infatti, la D ovviamente non sta per Diesel, ma per “Dual Motor all wheel drive”. Due motori, dunque, uno per asse e indipendenti l’uno dall’altro: grandi entrambi poco più di un cocomero, offrono un totale di 422 CV di potenza e una coppia di quasi 1000 Nm.  

 

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Impressionante appena si sale anche lo spazio disponibile: dai sette posti ai due bagagliai - uno dietro e uno davanti, dove di solito sta il motore endotermico; dal vano portaoggetti all’enorme parabrezza - secondo Tesla il più grande al mondo, la possibilità di ritrovarsi con borse e oggetti in mezzo ai piedi è veramente remota. Scatto e spazio non sono gli unici punti forti di questa navicella spaziale su ruote. 

 

Lo sono anche il livello e la quantità di tecnologia che offre. Ti avvicini e l’auto si apre; ti siedi e si accende; schiacci il pedale e la portiera si chiude da sola. E poi c’è lui, il mega display verticale da 17 pollici che all’inizio ti intimorisce un po’, ma presto si rivela un compagno di viaggio più utile e facile da usare del previsto. Con esso si controlla l’auto, dall’altezza delle sospensioni alla sensibilità del volante, passando per la climatizzazione, inclusa l’opzione del filtro antibatterico. Sempre attraverso il display si può ascoltare musica, via radio o dal proprio account di Spotify, telefonare, pianificare un viaggio con il navigatore e le mappe di Google e navigare sul Web grazie a un’ottima connessione LTE. 

 

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Altra peculiarità della Model X sono le portiere posteriori, ad “ali di falco”: a differenza di quelle “ad ala di gabbiano” hanno un sistema multi-cerniera che riduce di molto spazio di apertura, e diversi sensori che le fanno fermare prima di toccare qualcosa o qualcuno. Al di là del loro effetto scenografico, le “falcon wings” rendono molto più agevole l’accesso nella parte posteriore, inclusa la terza fila di sedili, così come il posizionamento di seggiolini per chi ha bambini piccoli.  

 

Come in ogni Tesla, anche nella Model X il software si aggiorna autonomamente, permettendo un costante miglioramento non solo dell’elettronica, ma anche del motore e delle batterie. Ciò che ha reso più famoso questo modello è però il suo sistema di guida autonoma, o sarebbe meglio dire semi-autonoma. In Europa non è ancora possibile sfruttarlo, per la mancanza di normative che ne regolino l’utilizzo, ma è una questione di tempo. Intanto, ci facciamo bastare il cruise control che rallenta se l’auto davanti rallenta, si ferma se chi ci precede si ferma, riparte se chi viene prima riparte. Tutto senza mai schiacciare un pedale: molto comodo sia nel traffico che in autostrada. 

 

Il baricentro della Model X è molto basso, grazie soprattutto alle batterie poste sotto l’abitacolo: caratteristica che, insieme alla trazione integrale del Dual Motor, offre maggior stabilità e controllo. Attenzione solamente alle frenate improvvise, magari subito dopo uno degli scatti che di tanto in tanto non ci si riesce a negare, perché dopo aver preso una certa velocità si tratta pur sempre di fermare un’auto da due tonnellate e mezzo. 

 

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L’autonomia reale è di circa 400 km; grazie all’applicazione Tesla per smartphone, si hanno costantemente sotto controllo il livello della batteria e il consumo energetico. Ciò che mi ha colpito più di ogni altra cosa nei due giorni in cui ho viaggiato con quest’auto è stato il non provare mai la cosiddetta “range anxiety”, ossia “l’ansia da autonomia”. Guidando piano come si fa in città, l’autonomia scende molto più lentamente di quanto mi aspettassi. Inoltre la rete di stazioni di ricarica è più fitta di quanto pensassi, e sempre ben visibile sul display dell’auto o sul telefonino, grazie alle svariate app che le mappano. Molte le colonnine A2A e Enel: si aggiungono ai Supecharger di Tesla, che al momento in Italia sono 20 e permettono di ricaricare per 250 km di autonomia in venti minuti. L’auto si può ricaricare anche nel garage di casa con una semplice presa elettrica industriale (13 km di autonomia ogni ora). 

 

Veniamo ora al prezzo di una Model X: dai 101.500 euro della 75D ai 160mila della P100D, che variano in base agli optional che si desidera aggiungere o meno. Cifre importanti, seppur giustificate, che in attesa della più economica Model 3 restano ancora nelle possibilità di pochi. Gratis però i test drive, che oltre a Milano ora vengono organizzati anche a Torino: un’esperienza che tutti coloro che vogliono passare alla mobilità elettrica dovrebbero fare. Anche se il rischio, dopo aver guidato una Model X, è che ogni altra auto non sembri all’altezza delle nostre aspettative. 

 

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Tesla Model X – la scheda  

 

Che cos’è: il crossover elettrico di Tesla, il modello più grande e costoso in gamma 

Principali concorrenti: non esistono altri Suv elettrici  

Dimensioni: lunghezza: 5,03 m; larghezza: 2,07; altezza: 1,68 m (porte chiuse) – 2,20 m (porte aperte), massa: 2.468 kg 

Bagagliaio: anteriore: 187 litri – posteriore (6 posti): 357 litri; con terza fila di sedili ripiegata: 1410 litri 

Motore: due, elettrici, per un totale di 422 CV (modello 90D) 

Trazione: integrale (Dual Motor) 

Batteria: 90 kWh (modello 90D) 

G stabile, scattante, sicura, ipertecnologica, confortevole 

Difetti: prezzo elevato, rifiniture interni (cruscotto e portiere) migliorabili, ali di falco a volte anche troppo sensibili alla presenza di muri o persone in fianco all’auto 

Produzione: Stati Uniti 

Prezzi: da 101.500 a 160.000 

 

@AndreaBertaglio  

 

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