Asti rende omaggio al regista Giovanni Pastrone e alla magia del cinema delle origini

A Palazzo Alfieri un’esposizione dedicata alla collezione di cimeli di Sergio Chiambaretta

Sergio Chiambaretta


Pubblicato il 20/05/2017
asti

Ci sono voluti parecchi anni, e soprattutto la grande passione di un esperto collezionista. Finalmente Asti riesce a dare corpo a un sogno per tanti anni espresso da Livio Musso con le sue rassegne e i suoi libri, e dagli appassionati di cinema: rendere omaggio e soprattutto far conoscere l’importanza dell’astigiano Giovanni Pastrone, pioniere del cinema di primaria importanza. 

Da oggi, sabato 20 maggio (inaugurazione alle 18), all’1 ottobre (ma sarebbe stato auspicabile un evento più duraturo) al piano terra di Palazzo Alfieri, dove un tempo si trovava la Biblioteca Astense, si può visitare «Omaggio a Pastrone. Poetica degli effetti speciali», una di quelle piccole grandi magie di cui è capace il cinema. 

Nelle sale viene raccontata una storia neppure tanto lontana, fatta di continui progressi tecnologici e ingegno artigianale che hanno portato alla realizzazione di capolavori e opere che hanno commosso o divertito generazioni intere. Un processo che oggi prosegue con le tecnologie digitali, ma ha mantenuto i principi scoperti dagli iniziatori. Pastrone era fra loro, tanto che i registi statunitensi lo presero a modello. 

L’esposizione è stata realizzata dal Comune con l’associazione torinese Aurea, grazie alla cessione a titolo gratuito della impressionante collezione (circa 300 pezzi da togliere il fiato) di Sergio Chiambaretta, 85 anni, che ha lavorato nel mondo del cinema e da oltre cinquant’anni colleziona cimeli del cinema e della fotografia. Tra questi una delle cineprese usate per girare il capolavoro di Pastrone, «Cabiria», migliorata dal suo direttore della fotografia Segundo de Chomon.  

A partire dalla collezione di Chiambaretta si è mosso il curatore della mostra, Roberto Buttafarro, collaboratore di Hyperreality, azienda che sta sviluppando nuove tecnologie di realtà virtuale, che ha tracciato il percorso. L’allestimento è stato poi sviluppato dagli architetti e scenografi Francesco Fassone e Alice Delorenzi con soluzioni decisamente creative e suggestive. I testi che accompagnano il percorso sono di Umberto Ferrari

La mostra sarà visitabile da martedì a venerdì in orario 15,30-19, sabato e domenica 10-19. Ingresso libero. Una dozzina di studenti del liceo artistico (sezione multimediale) faranno da guide grazie all’alternanza scuola-lavoro.  

L’area espositiva dal 31 maggio sarà affiancata dall’Informagiovani e dallo spazio per il coworking giovanile realizzato dal Comune.  

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