Florencia e quel record che resisteva da 88 anni: la storia di un talento magico che ora fa sognare

Mazzarello ha migliorato il record di Vittorina Vivenza nel lancio del disco Allieve: resisteva dal 1929

Florencia Mazzarello ha 17 anni e studia a Verrès. Ama le materie umanistiche e i libri di Harry Potter


Pubblicato il 27/05/2017
donnas

Lo senti andare via di fianco, come se la tua mano non lo tenesse più, ma è quella frustata finale, quell’attimo che lo allontani da te a indicare la magia del talento. Paolo Challancin, ex azzurro di atletica, primatista del triplo, allenatore dell’Atletica Pont Donnas, dice di Florencia Mazzarello: «Lei ha quella frustata finale che dà impulso al disco». Florencia va per i 17 anni e a Torino ha lanciato il disco a 35 metri e 52 centimetri. Misura che è il nuovo primato valdostano Allieve: il record resisteva da 88 anni, da quando nel 1929 Vittorina Vivenza fece planare il disco in un prato a 35 metri e 38 centimetri dai suoi piedi. «Speriamo sia di buon auspicio - dice Challancin -. Vittorina andò alle Olimpiadi». 

 

Florencia, nata in Argentina, nella cittadina di Concepciòn del Uruguay, quasi 74 mila abitanti, sul fiume che fa da confine tra Argentina e Uruguay, vive a Verrès con papà, mamma e un fratello più giovane. Aveva quattro anni quando è arrivata in Valle d’Aosta. «Ricordo quel viaggio e ogni anno torniamo dai nonni, zii e cugini in Argentina» dice. Ieri pomeriggio era al Crestella per gli allenamenti. Dice: «Tutti sorpresi per quel lancio. Anch’io. Che bello. La settimana prima avevo lanciato a 34,88». 

 

Fra due domeniche sarà a Bressanone, meeting internazionale. Si misurerà con le Allieve migliori d’Italia, ma anche con le atlete di Germania, Slovenia, Austria e Svizzera. «Vedremo che cosa farò» dice questa ragazza che sa tenere i piedi per terra e prima di tutto pensa a studiare: «Sono al 3° anno del liceo Linguistico. Mi piace, voglio studiare». Voti alti, passione per le materie umanistiche, dalle lingue alla storia, dall’arte alla filosofia. Tiene per sè le fantasie, con intelligenza, e s’immerge nelle pagine di Harry Potter. Sogni? Cauta: «Spero di poter continuare». 

 

Il disco portò fortuna a Vittorina Vivenza: fece il record valdostano a 17 anni, l’età di oggi di Florencia, un anno dopo vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali di Praga. Ma a soli 16 anni, nel 1928, fece parte della finale azzurra 4x100 alle Olimpiadi di Amsterdam. Ma l’amore fermò la sua corsa in atletica. Sposò l’ingegner Egisippo Devoti e non partecipò alle Olimpiadi del 1932 a Los Angeles. Ebbe 9 figli e morì nel 2007, a 94 anni. Anche Florencia non ha cominciato con il lancio del disco, ma con la pallavolo. «La mia grande passione. Ma allenarmi in due sport non potevo e ho scelto l’atletica. Ma non perdo una partita di pallavolo in tv». 

 

C’è un traguardo importante a metà giugno, a Rieti, i campionati italiani. Challancin dice: «Il nostro obiettivo è andare in finale. Sarebbe già un buon risultato. Florencia partecipa anche alla gara di lancio del peso, ma la sua specialità è il disco». La corsa non è il suo forte e in questo si distingue da Vittorina. Ma nei suoi allenamenti non manca. «Quaranta metri in velocità, con continui scatti», dice. Ma perché proprio il disco? Ride: «Non lo so. Ho provato agli Studenteschi, mi è piaciuto». Il suo insegnante di educazione fisica Rudi Balbiano l’ha segnalata e Challancin l’ha guardata lanciare. «Quella frustata è unica», dice l’allenatore. 

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