Festa della Repubblica, una cerimonia per l’Italia a Tel Aviv


Pubblicato il 05/06/2017
tel aviv

«Crediamo che sia arrivato il momento per i nostri amici, Italia inclusa, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Possiamo discuterne i confini ma siamo tutti d’accordo che Gerusalemme è e resterà la capitale di questo Stato. È tempo di tradurre questa verità in un fatto.» Con queste parole, a un mese dal voto italiano contro «la vergognosa decisione dell’Unesco che tratta Israele da straniero nella sua stessa capitale» ieri sera a Ramat Gan (Tel Aviv) il presidente Reuven Rivlin ha ringraziato l’ambasciatore italiano Francesco Maria Talò per la dimostrazione di amicizia tra Italia e Israele e per la sua forte opposizione al boicottaggio di Israele.  

 

Non per l’“Italian National Day” né per il “Republic Day” ma per la «Festa della Repubblica»: così, in italiano, Rivlin si è congratulato con gli oltre 1500 ospiti intervenuti alla residenza dell’ambasciatore Talò, in una serata dal clima mite e dall’atmosfera rilassata e mondana insieme.  

 

Tra un’esibizione di pizzaioli acrobatici e una coppetta di gelato artigianale, accanto all’ultimo modello di Suv di lusso, tutti simboli del made in Italy, sono passati per rendere omaggio all’ambasciatore Talò - al termine della sua missione in Israele - anche lo scrittore Abraham B. Yehoshua, Michael Oren vice ministro per la diplomazia del premier Benjamin Netanyahu, l’ex capo dello Shin Bet Yaakov Perry, lo chef di Gerusalemme specializzato in cucina biblica Moshe Basson e il cantante napoletano RAIZ, che questa sera si esibirà con altri artisti italiani in un concerto al tramonto, tra opera, jazz e pop, sulla spiaggia di Tel Aviv.  

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