Clementoni, il nonno dei tifosi azzurri: “Il Novara visto in tv? Meglio andare in curva”

È stato scelto dalla società come testimonial della campagna abbonamenti

Alessandro Clementoni, 83 anni, è abbonato al Novara calcio da più di mezzo secolo


Pubblicato il 30/06/2017
Ultima modifica il 01/07/2017 alle ore 11:54
NOVARA

Anziché mettere in copertina uno dei suoi calciatori, il Novara ha puntato su un simbolo del tifo. Alessandro Clementoni, 83 anni, è protagonista della campagna abbonamenti lanciata in questi giorni. Con Francesco, il nipotino che oggi festeggia 10 anni, compare di spalle sulla locandina dei prezzi e si è improvvisato attore nel video promozionale del regista Vanni Vallino.

Ospite a Streetgames
Sabato scorso è pure salito sul palco degli Streetgames per proporre una sfida: «Ogni abbonato porti con sé un amico allo stadio. Saremo il doppio». «Il Clementoni» non si perde una partita del Novara da circa tre stagioni. Precisiamo: in trasferta e non solo in casa. «E’ la mia passione - racconta -. Mi sono innamorato della maglia azzurra quando abitavo ancora a Grignasco, alla fine degli Anni Quaranta. Sono abbonato da più di mezzo secolo e non capisco come si faccia a guardare il calcio in tv. Bisogna essere in curva per viverlo come si deve». 

 

Tanto che ha invitato pure Carlo Accornero, vice presidente del club, a trascorrere con la dirigenza al completo un sabato pomeriggio nel settore più caldo. «Chissà che non accada davvero - sorride -. Qualche volta sono stato in tribuna, ma non è la stessa cosa. Anche in trasferta: sempre settore ospiti». Quando è andato ad Avellino, sono passati a prenderlo sotto casa in pulmino a mezzanotte. «Ma il viaggio più incredibile resta quello per la semifinale playoff di B contro la Reggina nel 2011 - ricorda -. Siamo stati in giro 54 ore. Sull’autobus c’erano i tifosi, tre autisti che si davano il cambio e perfino un cane».  

 

In campo c’era Marco Rigoni, che oggi ha collaborato alla campagna. «Gli devo un’emozione unica, non potevo proprio dirgli no - scherza -. L’anno scorso ci siamo difesi molto bene e abbiamo sfiorato i playoff. Non sono un allenatore, ma mi permetto un consiglio: quando si vince e mancano pochi secondi alla fine, la palla va buttata in tribuna. Un tempo si faceva così».

«Inguaribile ottimista»
Il Clementoni si definisce «inguaribile ottimista». Non come molti novaresi. «Siamo reduci da buoni campionati e non bisogna farsi prendere dallo sconforto quando qualcosa va male - avverte -. La città ha bisogno di risvegliarsi e penso che dare fiducia a Lorenzo Montipò sia un bel segnale. Ripartiamo dai nostri ragazzi e cerchiamoli nelle categorie minori perché molti di loro sfuggono agli osservatori. Un ultimo appunto: va bene parlare di salvezza, ma solo per scaramanzia. Noi preferiamo sognare. Forza Novara, sono sicuro che sarà una stagione magnifica». 

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