Nasce a Galliate la crema alla canapa: “Coltiviamo i campi al parco del Ticino”

La produrrà la Sanapro, un’impresa creata da tre ragazzi

Da sinistra Morris Fortuna, Andrea Minera e Arben Cuadrari festeggiano la nascita della Sanapro con una torta che riporta il nome dell’azienda


Pubblicato il 22/07/2017
Ultima modifica il 23/07/2017 alle ore 09:53
novara

In tre non fanno novant’anni, ma insieme hanno deciso di fondare un’azienda a Galliate che si occupa di estrarre i principi attivi di una varietà di canapa e di boswelia, una pianta esotica da cui si ricava anche l’incenso. Sono Arben Cuadari, di 29 anni, Andrea Minera, di 27 e Morris Fortuna, di 28, legati da un’amicizia che si è trasformata anche in collaborazione professionale. 

 

La mente dell’impresa «Sanapro» è Cuadari, ricercatore, laureato in Chimica farmaceutica all’Università del Piemonte Orientale: da qualche anno stava studiando le proprietà dei cannabinoidi. È sua l’intuizione di utilizzare a scopo commerciale i principi attivi della canapa, una varietà certificata dall’Ue per il contenuto di Thc (un cannabinoide psicotropo) inferiore allo 0,2%. Può essere coltivata se si usano semi certificati e registrati al catalogo europeo. Ora sono una delle due aziende in Italia, l’altra è in Puglia, che commercializzano questa fascia di prodotti che contengono principalmente il Cbd, sigla del cannabidiolo, noto per le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, analgesiche e anti psicotrope; una delle più importanti è la sua attività antipsicotica.  

 

Le novità  

La pianta viene lavorata nell’impianto di Galliate dove vengono estratti i principi attivi che possono essere assunti grazie alla vaporizzazione delle sigarette elettroniche. «Arben Cuadari ci ha spiegato la sua idea, e ci ha coinvolto - spiega Andrea Minera, che si occupa della parte commerciale - quindi siamo partiti. Abbiamo fondato la società nell’ottobre dell’anno scorso e da febbraio stiamo proponendo i nostri prodotti sul mercato, con risultati molto buoni, che superano le nostre attese». 

 

Da settembre metteranno in co mmercio un’altra linea, composta principalmente da canapa essiccata ed è in previsione la creazione di una serie di creme: il mercato è in grande crescita. Per ora sia Cuadari sia Minera mantengono anche un altro lavoro, ma gli affari vanno bene e tra qualche mese potrebbero decidere di dedicarsi solo a questa attività. «Tutti i nostri guadagni vengono reinvestiti in attrezzature e macchinari - aggiunge Minera - ma abbiamo visto che possiamo crescere ancora, e tanto». La canapa viene coltivata direttamente nell’Ovest Ticino, in alcuni campi del parco: «Affittiamo i terreni, forniamo i semi - dice Cuadari - e poi ci occupiamo di tutto il processo di lavorazione».  

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