Papà Fognini torna a vincere: da Gstaad dedica a Federico e Flavia

In Svizzera dopo la finale vinta su Hanfmann la felicità del tennista azzurro

Fabio Fognini mentre stringe il trofeo del torneo di Gstaad


Pubblicato il 31/07/2017
Ultima modifica il 31/07/2017 alle ore 14:58
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In una domenica trionfale per l’Italia sportiva, visti anche i contemporanei successi di Paltrinieri nel nuoto e la doppietta Ferrari nel Gran Premio di Budapest, a dare un notevole contributo alle fortune azzurre è stato anche Fabio Fognini, tornato al successo in singolare dopo un anno di digiuno grazie alla vittoria nello Swiss Open di Gstaad, torneo Atp 250 disputato sulla terra rossa.  

Quello visto in Svizzera è stato nuovamente un Fabio in buona forma, capace di reagire con colpi e determinazione alle difficoltà incontrate in pressoché ogni confronto, siano esse le sconfitte in un set come avvenuto con lo slovacco Gombos, il lettone Gulbis e lo spagnolo Bautista (testa di serie n. 1 del torneo), o la strenua resistenza e la caparbietà del tedesco Hanfmann, piegato in finale dopo un’ora e tre quarti di accesa battaglia agonistica. 

Il successo a Gstaad riporta anche Fognini in una posizione di classifica un po’ più consona al suo valore, riproiettandolo al 25° posto del ranking Atp (sempre il migliore degli italiani). È stata, quella sui campi svizzeri, anche una prova di maturità e non è un caso che lo stesso Fabio abbia sottolineato a diverse riprese come questo quinto successo in singolare, dopo i precedenti di Stoccarda, Amburgo, Vina del Mar e Umago, sia anche il primo conquistato dopo essere diventato papà del piccolo Federico. 

«Sono molto contento – ha detto a caldo l’azzurro - e questa è una vittoria che voglio condividere con mia moglie e mio figlio, che purtroppo non hanno potuto essere qui con me. Non è stato un percorso facile, soprattutto nel confronto di esordio, poi però tutto è andato migliorando, partita dopo partita, anche se, dopo aver perso il set con Gombos, avevo detto al mio staff: se continuo così domani sono già a casa». 

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