Una prostata sana migliorerà anche le tue vacanze: ecco perché


Pubblicato il 07/08/2017

Estate, tempo di vacanze. Gli uomini lo sanno: nella bella stagione, la libido aumenta. Ma per fare in modo che il distacco dalla routine contempli anche una buona intesa sessuale con la partner, è necessario che la salute della prostata sia ottimale. I problemi non sono dei ragazzi, che devono tutt’al più fare i conti con un calo generazionale degli spermatozoi.  

 

La questione chiama in causa gli over 50 affetti da iperplasia prostatica benigna: condizione che dopo il mezzo secolo di vita colpisce quasi la metà degli uomini, con una prevalenza che può raggiungere anche l’ottanta per cento dopo l’ottava decade di vita. Quando la prostata non va bene, anche il sesso va male. 

 

COME RICONOSCERE L’IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA?  

«I disturbi sessuali si aggiungono agli altri fastidiosi sintomi tipici del cattivo funzionamento della prostata, che rendono la vita di chi ne soffre un vero incubo - afferma Vincenzo Mirone, ordinario di urologia all’università Federico II di Napoli e segretario generale della Società Italiana di Urologia -. Sonno interrotto per alzarsi continuamente e urinare, corse in bagno durante la giornata, bruciore alla minzione: questi i sintomi più di frequente avvertiti da chi soffre di ipertrofia prostatica benigna».  

 

Fastidi che minacciano di rovinare anche le vacanze: proprio quando la coppia dovrebbe poter contare su relax e più tempo libero da dedicare anche alla propria intimità, qualcosa va storto e mette a dura prova l’intesa tra i partner. Ecco perché gli urologi consigliano a chi andrà in vacanza ad agosto un controllo «last minute», a chi soffre di ingrossamento della prostata. Anche perché oggi le opzioni farmacologiche disponibili sono numerose (al punto da aver determinato una riduzione del ricorso alla chirurgia) e pratiche da assumere. 

 

MA PERCHÉ IN ESTATE AUMENTA IL DESIDERIO SESSUALE?  

Non è dunque un falso mito quello che vede la libido crescere in estate. Ma perché ciò accade? «La maggior esposizione al sole converte il triptofano in serotonina: migliorando la qualità delle emozioni, aumentando la libido e la secrezione di ormoni sessuali maschili e femminili - dichiara Luciana Mariani, urologa territoriale nelle Marche, presso l’Area Vasta 3 e 4 Civitanova Marche-Fermo -. Inoltre le ferie ci tengono lontani dallo stress e dalle preoccupazioni della quotidianità, dandoci la possibilità di riappropriarci dei nostri desideri, prendendoci cura di noi stessi».  

 

Insomma, un umore più positivo e la prospettiva che tra un po’ si andrà in vacanza creano un mix che favorisce un più facile approccio all’intimità e al sesso. Ma se questo mix si scontra con un problema fisiologico come quelli che possono essere causati dall’ipertrofia prostatica benigna, «allora il desiderio sessuale potrebbe avere un drastico calo», aggiunge l’esperta.  

 

LE CONSEGUENZE PER LE DONNE  

In realtà lo spettro dei disturbi dell’apparato riproduttore maschile sono diversi. I più frequenti, ricorda Mirone, «sono la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce e il calo del desiderio». Problematiche che si riflettono sulla donna, generando disturbi come mancanza di orgasmo, vaginismo e disturbi del desiderio».  

 

Molto spesso la donna crede che le disfunzioni sessuali del partner siano legate a lei e dovute al fatto che non sia più attraente. Mentre l’uomo cerca di evitare l’incontro sessuale per non doversi confrontare con una defaillance. Le due dinamiche mettono in crisi l’intimità sessuale, eppure spesso il problema viene preso di petto in maniera tardiva. Alle donne è pertanto chiesto un ruolo attivo, «perché anche l’ipertrofia prostatica benigna colpirebbe la metà degli uomini, se si convincessero a farsi visitare alla comparsa dei primi sintomi».  

 

E ricordiamo ancora una volta quali sono questi sintomi. «L’uomo spesso è costretto a svegliarsi più volte durante la notte, dal senso di urgenza di urinare, ma una volta in bagno il flusso è debole, con frequenti interruzioni e la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica. Questo è il tipico campanello d’allarme». 

Twitter @fabioditodaro  

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