La laurea in bicicletta con Rodari sul lago d’Orta

Una giovane ottiene la lode in Turismo con una tesi sugli itinerari “segreti” dello scrittore

Alessia Battocchio si è laureata con lode in Economia e Gestione del Turismo all’Università del Piemonte Orientale. La tesi è sugli itinerari slow nel Cusio


Pubblicato il 09/08/2017
orta san giulio

Itinerari slow sul lago d’Orta sulle tracce di Gianni Rodari. Li ha ideati Alessia Battocchio, freschissima di laurea con lode in Economia e Gestione del Turismo all’Università del Piemonte Orientale a Novara. 

Alessia abita a Cureggio, a quindici chilometri dal lago, e ha incrociato la sua passione per la bici e quella per lo scrittore cusiano. Così è nata la tesi «Sui pedali con Gianni Rodari: una nuova proposta turistica sulle sponde del lago d’Orta»: «Sono innamorata del Cusio e mi piacerebbe organizzare eventi per farlo conoscere. La tesi è un contributo per proporre di scoprire i paesi del lago, che non può essere ridotto solo a Orta e all’isola, per quanto bellissimi. Il Cusio è ricchissimo di località suggestive, che si possono scoprire attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente. Ecco perché ho pensato a dei percorsi in bici o a piedi, c’è solo l’imbarazzo della scelta». 

 

«Nei suoi libri c’è tutto»  

E come mentore Alessia ha scelto Rodari, che ha utilizzato il lago come scenario di tanti racconti. «Alla Pisola di Pettenasco lo scrittore ha ambientato una delle sue opere più belle, il “Ragioniere-pesce del Cusio”, un contabile che si fa crescere le pinne».  

Sono gli Anni Ottanta, il periodo in cui il lago d’Orta, inquinato dall’ammoniaca e dagli scarichi industriali, era diventato un deserto per gli animali e il ragioniere-pesce alla fine deve emigrare nei laghi della Finlandia, come racconta Rodari, per trovare dell’acqua pulita. «Ma la sua battaglia è stata vinta - avverte Alessia - il lago è stato bonificato e oggi è pescosissimo con arborelle e pesce persico in quantità».  

«C’era due volte il barone Lamberto» è da solo una piccola guida del lago d’Orta, ricco com’è di paesi e ambienti delle due sponde del Cusio: «Rodari - dice la neo dottoressa - ha saputo utilizzare il lago per costruire una geografia narrativa splendida, affascinante: io a mia volta l’ho utilizzata per costruire dei percorsi in tranquillità». 

 

L’appello di Alessia  

E qui Alessia Battocchio lancia un appello agli amministratori delle località cusiane: «E’ indispensabile realizzare piste ciclabili e sentieri attrezzati». E siccome tanti percorsi presentano anche tratti impegnativi, allora è opportuno diffondere anche l’uso della bici elettrica, ma anche in questo caso il lago non brilla per efficienza. «In questo momento sul lago ci sono solo sei colonnine di ricarica. Anche questo è un piccolo sforzo che bisogna fare per rendere questo lago a misura di turismo sostenibile. Il lago più bello d’Italia non può essere sciupato da turisti incuranti dell’ambiente. Lo dice anche Rodari». 

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI  

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi

I più letti del giorno

I più letti del giorno