A Licata il consiglio comunale sfiducia Angelo Cambiano, il sindaco antiabusivismo


Pubblicato il 10/08/2017
Ultima modifica il 10/08/2017 alle ore 18:40

Il Consiglio comunale ha sfiduciato il sindaco “antiabusivi” di Licata (Agrigento) Angelo Cambiano. Il voto di sfiducia è arrivato nella tarda serata di ieri in un’aula comunale affollata e infuocata. La mozione è stata approvata con 21 sì e 8 no, dopo quasi quattro ore di consiglio comunale. Non sono mancati i momenti di tensione. Cambiano, durante il suo intervento, parlando delle demolizioni, ha chiesto ad alcuni consiglieri in aula se hanno interessi o se siano coinvolti in questioni di abusivismo edilizio, Ma il suo intervento è stato bloccato dalla Presidente del consiglio comunale Carmelinda Callea, secondo cui l’argomento «non era all’ordine del giorno». Cambiano ha fatto abbattere in poco meno di un anno 67 case abusive, così come prevede la legge. E un anno fa era stato anche destinatario di un gesto intimidatorio.  

 

«Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni - ha detto Cambiano alla fine del voto - Ringrazio quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a Fare sempre di più. Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa».  

 

 

«È stato difficile essere Sindaco di una città tanto problematica ma è stato al contempo un vero onore per me - ha aggiunto - Io e la mia amministrazione ci abbiamo messo impegno, dedizione e passione. Ma quanto accaduto dimostra che la politica delle «promesse» e dei tornacontismi alla fine resta sempre in piedi. Da giovane Licatese questo è quanto mi amareggia di più». Cambiano ha già fatto sapere che impugnerà l’atto perché «le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie». Nei giorni scorsi anche Ficarra&Picone erano intervenuti a favore del sindaco, con un tweet, in cui lo hanno paragonato al sindaco protagonista del loro ultimo fil “L’Ora Legale”.  

 

home

home