A Moncalvo il fluido universo metafisico di Giovanni “Nanni” Buschini

Un’opera di Giovanni «Nanni» Buschini


Pubblicato il 11/08/2017
moncalvo

C’è un forte richiamo alla storia dell’arte nella pittura di Giovanni «Nanni» Buschini, al quale il Museo civico di Moncalvo (via Caccia) dedica una mostra. E se è vero che il suo percorso creativo è stato spesso influenzato dallo stile dei grandi, egli è, comunque, partito da una figurazione interpretata per approdare ad una cifra che conferisce alle sue opere un taglio inconfondibile.  

Le tappe del suo fare artistico sono praticamente tre: l’inizio figurativo mai rinnegato; l’espressionismo ingentilito dai toni e dal segno alla Mario Tozzi e, infine, l’approdo a un surrealismo dalle discrete ingerenze metafisiche alla Carrà. Con una differenza: che a Buschini il surreale/metafisico serve per raccontare la quotidianità in senso ironico, anche quando si tratta di soggetti che esprimono un senso di velata tristezza.  

I suoi personaggi sono angeli con la faccia segnata dalla croce della solitudine ai quali la vita ha negato il dono della felicità. I suonatori di jazz, il pastore, il chitarrista, i duellanti, persino la bagnante che si espone ai raggi del sole, sono tipi umani segnati da un velo di tristezza. A enfatizzarne i tratti è la linea curva, che accentua il carattere delle figure, tendenti a una consapevole rassegnazione. A renderle vive, c’è il contrappunto del colore, giocato in contrasti forti e dall’accostamento ardito.  

Nanni Buschini, grazie alle sue frequentazioni parigine ha avuto tanti maestri. Le geometrie nelle quali interpreta la chiesa di San Secondo di Asti sembrano suggerite da Bernard Buffet e certe vedute di Montmartre paiono uscite dal pennello di un miniaturista. Nella fase iniziale gli scorci parigini tengono testa alla maestria di Maurice Utrillo. Buschini fu anche un valente alpinista.  

Il catalogo della mostra è curato da Maria Rita Mottola, Giuseppe Prosio e Giuliana Romano Bussola. L’allestimento è di Antonio Barbato e Giancarlo Boglietti. Aperta sabato e domenica, 10-18. Info: 348/54.24.553. 

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