L’Italia ritrova Datome e resta imbattuta in estate: 75-70 sulla Finlandia


Pubblicato il 11/08/2017
Ultima modifica il 11/08/2017 alle ore 23:19

L’Italia che ritrova capitan Datome resta imbattuta. Mentre Marco Belinelli, autore di 14 punti nel 75-70 sulla Finlandia a Cagliari, supera Carlton Myers nella graduatoria dei realizzatori in azzurro: il 31enne degli Atlanta Hawks è a 1.848 punti, ma ammette: “Preferirei vincere qualcosa con la Nazionale”. Accanto alle buone notizie, però, la quarta vittoria in altrettante amichevoli lascia sensazioni contrastanti, tra un primo tempo povero di mordente in difesa, con una nuova sconfitta a rimbalzo, e una ripresa in cui l’energia delle seconde linee consente il cambio di marcia. Per un break di 20-6 che fa tornare sulla terra la Finlandia. Squadra migliore di quanto non si pensi e che senza Koponen (guardia del Barcellona) mette in vetrina il ventenne Lauri Markkanen (19 punti), ballerino di 2.13 dei Chicago Bulls, ma non certo una corazzata da podio continentale. Per questo sarà da vedere il test di domenica (ore 20.45, SkySport2) contro la Turchia.  

 

Datome, buon ritorno  

Il secondo successo in 48 ore contro la Nazionale di Dettmann (espulso nel finale per doppio fallo tecnico) è utile a Messina per cercare di consolidare le rotazioni. Le impressioni sono quelle di uno zoccolo duro di una decina di elementi con una collocazione già precisa. Il quintetto con Hackett, Belinelli, Datome (confortante al rientro dopo i problemi al gomito), Melli e Cervi sembra intoccabile, anche se in avvio fatica a dare il ritmo difensivo contro una Finlandia che corre bene in contropiede. Dalla panchina Ariel Filloy e Aradori (12 punti) danno fiato alle guardie – con Ariel Filloy deputato a prendersi tiri importanti – a loro si aggiunge l’atletismo di Abass e Biligha, oltre all’intuito di Pascolo.  

 

Le ultime scelte  

Se Pascolo vede la convocazione come una possibilità concreta, gli ultimi due nomi da portare a Tel Aviv - dove il debutto sarà il 31 agosto contro Israele – usciranno da altrettanti ballottaggi. Vitali è in vantaggio su Cinciarini e Della Valle per completare il pacchetto di guardie, sotto canestro è sfida Baldi Rossi-Burns. Il trentino è l’unico lungo capace di colpire con il tiro dalla distanza, ma l’energia dell’oriundo può tornare utile. Ciò che non deve mancare è l’impronta difensiva, senza la quale l’Italia va a -8 (27-35) a fine primo tempo poi, ritrovata la retroguardia, gli azzurri volano fino al +12 (71-59), merito anche del mestiere con cui Melli mette le briglie a Markkanen. Senza il talento di Gallinari, e per non dipendere da Belinelli, una grande fetta di Europeo si giocherà qui, a protezione del canestro. 

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