Molestie sessuali, vittoria in tribunale per la cantante Taylor Swift

AFP


Pubblicato il 12/08/2017
Ultima modifica il 12/08/2017 alle ore 09:23

Importante vittoria in tribunale per la cantante Taylor Swift contro il dj radiofonico David Mueller. La cantante americana infatti non è più imputata nel processo iniziato nel 2015, dopo che Mueller l’aveva accusata di aver provocato il suo licenziamento. La battaglia legale tra i due ebbe inizio nel 2013, quando La Swift disse di esser stata vittima di molestie sessuali da parte del dj mentre si facevano scattare una foto prima di uno show a Denver, in Colorado. Nello specifico disse che Mueller le palpò il sedere: dichiarazioni che sarebbero costate il licenziamento dalla radio, secondo gli avvocati di lui, ed è per questo che due anni fa il dj la portò in tribunale chiedendo un rimborso di 3 milioni di dollari. Sono soldi che non vedrà mai perché il giudice distrettuale William Martinez ha deciso che non vi sno prove che la ventisettenne artista americana abbia avuto alcuna responsabilità nell’andamento delle vicende lavorative di Mueller. Ora è attesa la decisione nei confronti della madre della cantante, Andrea Swift, contro cui il dj di Denver aveva presentato una denuncia analoga. 

 

Rimane aperto il processo in cui questa volta è la cantante ad aver citato in giudizio Mueller, nel tentativo di dimostrare non solo che lei non c’entra nulla con il suo licenziamento ma anche che ha subito da parte sua delle molestie. Al contrario del dj lei però chiede solo un rimborso simbolico di un dollaro. Uno degli ultimi a testimoniare è stato la ex guardia del corpo di Taylor Swift: Grend Dent ha raccontato al giudice di aver visto il dj metterle la mano sotto la gonna, anche se non ha potuto constatare di persona se le abbia toccato o meno il sedere. Ha inoltre detto di non esser intervenuto perché la cantante non gli aveva fatto alcun cenno e non sembrava comunque una situazione potenzialmente pericolosa. I giudici hanno sentito anche la fidanzata di Mueller, che era con lui quando sarebbe avvenuta la molestia, cioè durante la famigerata foto della coppia. Shannon Melcher ha detto di non essersi resa conto di comportamenti inappropriati e che queste accuse hanno devastato psicologicamente il fidanzato. 

 

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