La grande occasione di Cara Delevigne

L’attrice è la protagonista femminile di «Valerian e la città dei mille pianeti», che segna il ritorno di Luc Besson all’epopea spaziale vent’anni dopo «Il quinto elemento»


Pubblicato il 13/08/2017
Ultima modifica il 13/08/2017 alle ore 08:35

Dopo aver conquistato la moda, ora Cara Delevigne punta in maniera decisa al cinema. Dal 2015, infatti, da quando ha annunciato il proprio addio alle passerelle, la modella anglosassone più pagata al mondo (ha recentemente superato anche l’icona di stile e di eleganza Kate Moss) si è messa ancora più d’impegno, incanalando tutte le sue forze e le sue energie nello studio della recitazione. Ora, a circa due anni di distanza, dopo una serie di ruoli secondari, arriva per lei il momento della prova del nove. La grande occasione per la quasi 25enne inglese – li compirà il 12 agosto in Messico, dove festeggerà la ricorrenza insieme alle amiche più strette – si chiama Valerian e la città dei mille pianeti, pellicola fantascientifica diretta da Luc Besson, nelle sale italiane dal 21 settembre, di cui è la protagonista femminile.  

 

 

Il ritorno di Luc Besson all’epopea spaziale  

Il film è la trasposizione cinematografica di una serie a fumetti francese (Valérian and Laureline), pubblicata per la prima volta nel 1967 e tradotta in 21 lingue. Al centro della storia, due agenti speciali del governo dei territori umani, che hanno il compito di mantenere l’ordine nell’universo. Costata più di 197 milioni di euro, la pellicola è la più costosa della storia del cinema francese (il record in precedenza era detenuto da Asterix alle Olimpiadi, il terzo dei quattro film ispirati ai fumetti di René Goscinny e Albert Uderzo, con Gérard Depardieu e Clovis Cornillac) e segna il ritorno del regista Luc Besson all’epopea spaziale, vent’anni dopo Il quinto elemento. 

 

 

I precedenti di Cara Delevigne  

Come dicevamo, Valerian e la città dei mille pianeti non è il primo film importante di Cara Delevigne, ma è il primo che la pone davvero al centro della scena. Già nel 2015, per esempio, la supermodella è nel cast di Città di carta, trasposizione cinematografica dell’omonimo bestseller di John Green, dove interpreta il ruolo di Margo Roth Spiegelman, la protagonista femminile. Il film, però, muove proprio dalla scomparsa del suo personaggio e, perciò, l’attrice compare sullo schermo per non più di venti minuti.  

Una cosa simile succede anche in Suicide Squad, blockbuster sui supercattivi dei fumetti DC Comics, in cui Delevigne veste i panni dell’Incantatrice. In questo caso, la sua performance viene totalmente offusca dall’Harley Quinn di Margot Robbie, tanto che nessuno (o quasi) si ricorda della sua presenza nella pellicola 

 

 

 

 

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