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«La difesa è cambiata ma forte come sempre. Siamo pronti a ripeterci»

Buffon comincia la sua ultima stagione
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Gianluigi Buffon, 39 anni, accanto alla Supercoppa


Pubblicato il 13/08/2017
Ultima modifica il 21/08/2017 alle ore 02:30
ROMA

Buffon, come ci si prepara alla stagione delle ultime volte?  

«Non ci si prepara, si vive. Come sempre, anzi: in queste ore sento una strana euforia a essere qui. Euforia e felicità che nascono, evidentemente, da quel pizzico di follia che mi ha accompagnato fin dall’inizio della carriera». 

 

Nella stagione delle ultime volte c’è una prima assoluta: Dybala, questa sera, con la maglia numero 10 sulle spalle.  

«Nessuno più di lui meritava questa gratificazione. È un numero, ed una maglia, pesante, ma Paulo saprà portarla con responsabilità». 

 

L’estate è il tempo dei sogni e delle critiche. Qualcuno ha puntato l’indice su una difesa, nuova e perforabile: che cosa ne pensa?  

«La nostra difesa è forte come sempre. Diversa, ma forte: chi critica guardando partite dove gli allenatori cambiano metà squadra ogni venti minuti lo fa strumentalmente. Aspettiamo almeno quindici partite prima di emettere verdetti». 

 

Quando affrontate la Lazio sono (quasi) sempre successi...  

«Ci va spessissimo bene perché li sfidiamo con il rispetto che meritano: la Lazio è una squadra con buonissime qualità e molto bene organizzata, dovremo giocare da Juve. E noi ci sentiamo sempre gli stessi». 

 

Quali insidie presenta la nuova avventura?  

«Dire che siamo i più forti ad agosto non ha alcun senso: le insidie sono nel fatto che non si può vincere in eterno. Ma noi siamo pronti a ripeterci ancora». 

 

L’ultima Supercoppa Italiana che sapore avrebbe?  

«Io penso alla squadra, ai miei compagni, all’avversario. Arricchire la bacheca ha sempre un sapore speciale, ma per farlo serve l’atteggiamento giusto».

 

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