Site: l’Isis sui social, “Prossimo obiettivo è l’Italia”

Il Viminale espelle due marocchini e un siriano per motivi di sicurezza
ANSA


Pubblicato il 19/08/2017
Ultima modifica il 19/08/2017 alle ore 17:57

Dopo Spagna e Russi, “il prossimo obiettivo dell’Isis è l’Italia”. È quanto si legge il canale di comunicazione usato dal Califfato su Telegram secondo quanto riferisce l’organizzazione Usa Site che monitora l’attività jihadista sul web.  

 

 

 

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è al lavoro a Palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende, il premier è costante contatto con il ministro degli Esteri Alfano e con il ministro dell’Interno Minniti per seguire gli sviluppi degli attentati che hanno coinvolto i nostri connazionali e per le misure di prevenzione e sicurezza adottate in Italia. Gentiloni interverrà domenica all’apertura del Meeting di Rimini. 

 

Intanto due cittadini marocchini e un cittadino siriano sono stati espulsi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza. Lo rende noto il Viminale. Con questi rimpatri, 70 nel solo 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi. 

 

 

Uno degli espulsi è un 38enne marocchino, detenuto per reati comuni, emerso all’attenzione degli investigatori nell’ambito del monitoraggio del Dap. Nel 2016 era stato infatti inserito nel secondo livello «Medio» a seguito di una denuncia presentata dal suo compagno di cella perché vessato con rigide regole di convivenza dettate dalla sua visione integralista del credo islamico. Lo scorso aprile, il marocchino è transitato nel primo livello «Alto» in quanto, insieme ad altri detenuti, dopo aver appreso dai telegiornali della notizia della strage terroristica di Stoccolma, ha chiaramente ed inequivocabilmente festeggiato, inneggiando all’evento terroristico perpetrato nella capitale svedese. 

 

Un altro espulso è un siriano che utilizzava anche un alias di un cittadino tunisino. Nel 2015 era stato tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora presso la sede di Brognaturo della Cooperativa «Stella del Sud», ove in diverse circostanze si è evidenziato per condotte prevaricatrici nei confronti di altri ospiti e degli operatori. 

 

 

In particolare, aveva espresso apprezzamento nei confronti degli autori dell’attentato terroristico di Manchester e tentato di avviare una operatrice del centro verso la conversione all’Islam. Successivamente, aveva avuto un diverbio con un operatore della cooperativa d’accoglienza per motivi legati alla sua visione della religione islamica. Già nel 2011 nei suoi confronti erano stati emessi due decreti di espulsione, riuscendo sempre a sottrarsi all’esecuzione degli stessi. 

 

Anche un 31enne marocchino, già sottoposto lo scorso 4 luglio a fermo da parte dei Carabinieri di Tortonavper il furto di un minibus della società di trasporto pubblico Arfea, e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato espulso. Lo straniero era già emerso all’attenzione, nell’aprile 2016, per le sue turbe psichiche: in particolare era stato intercettato, sempre da personale dell’Arma, in stato psicotico mentre si proclamava seguace dello Stato islamico. Resosi autore di analoghi episodi avvenuti nel corso del 2017, è stato affidato al Centro d’Igiene Mentale di Tortona e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. 

 

Venuto meno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato associato al Cpr di Torino e quindi rimpatriato dalla Frontiera aerea di Milano-Malpensa. 

Per questi motivi sono stati adottati i 3 provvedimenti di espulsione ed i rimpatri sono stati effettuati con accompagnamento nel proprio paese di provenienza. 

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