Terremoto di Ischia, le testimonianze: “La fuga in strada, i feriti e poi il blackout”

E molti passeranno la notte in strada per paura di altre scosse
ANSA

Persone in strada a Casamicciola


Pubblicato il 22/08/2017
Ultima modifica il 23/08/2017 alle ore 07:17

Terrore negli occhi di chi ha scelto di passare la notte in strada per paura che il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia intorno alle 21 potesse non aver esaurito la sua forza. La gente di Casamicciola memore del terribile terremoto che proprio qui causò 1800 morti, teme che la storia terribile si ripeta. Paolo Russo, un dentista in vacanza a Ischia, racconta: “Ho sentito una bruttissima scossa, un boato prima, poi un’esplosione. Io ho vissuto il terremoto che dilaniò l’Irpinia negli anni Ottanta e questa mi è sembrata della stessa intensità. Sono corso in strada come hanno fatto tutti gli altri e ho visto crepe nei muri. E poi c’è stato un blackout che ha reso tuto ancora più complicato e spaventoso. Anche la linea telefonica non ha funzionato per molto. 

 

Arnaldo Castagna, titolare di un albergo di Casamicciola dice che l’edificio ha avuto lesioni e che tutti gli ospiti si sono riversati in strada. “Ho visto una signora sotto le macerie, ho chiamato soccorsi ma i calcinacci non consentivano alle autoambulanze di arrivare. Per la notte utilizziamo i lettini della piscina per far dormire gli ospiti all’aperto”. 

 

 

Sei edifici crollati, un morto, diverse persone disperse sotto le macerie, alcuni feriti anche gravi. Lo racconta Andrea Petrella che era a Lacco Ameno, a pochissima distanza da Casamicciola: “Alle 20,55 mi stavo preparando per uscire, ho sentito un boato e dalla mia camera d’albergo sono fuggito in strada. Era l’ora di cena e molti ospiti erano al ristorante dell’albergo. Ovviamente sono scappati in strada. Sono andato a Casamicciola e lì ho visto che si stava scavando sotto le macerie. Ho visto che alcuni edifici storici erano molto lesionati. Ora i turisti hanno il terrore di proseguire le vacanze e chiedono corse speciali dei traghetti e degli aliscafi per abbandonare al più presto l’isola”. 

 

Benedetto Valentino, presidente del Premio Ischia ha raccontato del forte impatto dello scoppio e poi del blackout. La zona maggiormente interessata dai crolli pare sia la parte alta di Casamicciola che ha gli edifici più antichi. Strade interrotte e isolate e grandissima paura, considerato che siamo a ridosso della settimana di Ferragosto e che a Ischia villeggia un terzo dei vacanzieri della Campania. 

 

Fabio Valerio ha sentito la scossa anche a Forio, si è precipitato in strada con quello che aveva in mano in quel momento e niente più. “Spero che ci facciano tornare al più presto sulla terra ferma, abbiamo paura, in ogni caso non abbiamo più voglia di pensare alle vacanze. Stanotte dormiremo all’aperto,il nostro albergo è evacuato e tutto ci sembra un incubo dal quale vogliano fuggire subito”. 

 

 

Giuseppe, il proprietario del ristorante Il Fortino, non riesce a darsi pace: “Abbiamo sentito un forte boato, avevamo la gente che stava cenando. Fortunatamente c’erano le candele sui tavoli e quindi abbiamo continuato a vedere ma la gente è voluta uscire all’aperto”. 

 

Una ragazza di Milano era in motorino con il fidanzato ed è caduta a terra proprio dove ora si sta allestendo una tendopoli per rifocillare i bambini. “Ho visto ringhiere cadute e oggetti che venivano giù, ho avuto una paura terribile, racconta Paolo, anche lui a Lacco Ameno in vacanza, ma che proprio ieri sera era a cena a Casamicciola. E’ stata una impressione grandissima,ho avuto la sensazione che il terreno mi sfuggisse dai piedi, mai in vita mia dimenticherò questo senso di precarietà fisica”. 

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