La carezza del poliziotto alla migrante diventa un simbolo dell’Italia di oggi

«Un gesto di umanità», dice il fotografo che ha scattato l’immagine. Anche se il frammento non riesce a rivelare la complessità della situazione in piazza
ANSA

La sequenza fotografica è stata scattata da Angelo Carconi, fotografo romano dell’Ansa.


Pubblicato il 24/08/2017
Ultima modifica il 26/08/2017 alle ore 19:57

«Un gesto di umanità, emozionante e dolce», così dice a La Stampa Angelo Carconi, fotografo dell’Ansa autore dello scatto in cui un poliziotto accarezza una donna in lacrime, descrive il momento. «Erano circa le otto di mattina, in piazza Indipendenza. Da poco la polizia aveva provato il primo sgombero della piazza». 

 

Tra una carica di idrante e l’altra c’erano meno di cinquanta persone che provavano a rientrare nella piazza nel centro di Roma, soprattutto donne con i loro mariti, tra cui Genet, la quarantenne eritrea della foto. Volevano riprendere le loro valigie e i loro sacchi, lasciati in piazza dai migranti che avevano passato la notte lì. 

 

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«Il poliziotto si è avvicinato – spiega Carconi, che fotografava da una distanza di 20-30 metri – e sembrava volere rassicurare la donna, che stava piangendo e provando a passare attraverso i blocchi». La sequenza delle immagini mostra il poliziotto con la visiera sollevata prima accarezzare la donna poi afferrarle il viso. I due parlano, mostrando il lato dolce di una vicenda, in realtà, violenta da giorni. Sabato scorso, infatti, il palazzo dove centinaia di migranti africani vivevano è stato sgomberato, e molti sono rimasti a dormire in piazza Indipendenza, continuando a scontrarsi con la polizia. 

 

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«La situazione era tesa - aggiunge Carconi - e posso solo mostrare le foto che ho scattato. Il mio compito era fotografare, come ogni giorno». La stessa donna, in immagini successive, si vede mentre urla alla polizia. Dopo quella scena sono seguite altri scontri - con i migranti che hanno lanciato sassi e bottiglie - e altre cariche da parte delle forze dell’ordine, che hanno usato ancora gli idranti in Piazza Indipendenza e in Piazza dei Cinquecento, dove un gruppo di migranti aveva trovato rifugio. Le foto delle cariche sono altrettanto forti (e testimonianze necessarie) quanto lo scatto della carezza.  

 

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«Non so dire se il gesto del poliziotto fosse improvvisato o studiato», conclude il fotografo, che non vuole speculazioni sulla sua foto. «Però dalla distanza da cui ho scattato è sembrato un momento intenso: un poliziotto che ha ordine di sgomberare una piazza e una donna che vuole riappropriarsene condividono un momento di semplice umanità». Una foto che diventata subito simbolo di scontro e riconciliazione. Una pace degli opposti, in cui i due lati si avvicinano e si comprendono. Un’emozione racchiusa nell’istante di questa foto: come tutte le foto e tutte le emozioni, però, è una mezza verità di una vicenda per cui non basterebbero nemmeno cento immagini per essere compresa.  

 

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