Ferrari Portofino, la nuova California è ancora più aerodinamica e potente

La coupé-cabriolet è completamente nuova, persino il tetto retrattile è stato ridisegnato


Pubblicato il 24/08/2017
Ultima modifica il 24/08/2017 alle ore 12:11

Rende omaggio a uno dei borghi più belli d’Italia la nuova Ferrari Portofino: progettata per sostituire la California T, condivide con quest’ultima la carrozzeria coupé-cabriolet, fra le più apprezzate dalla clientela di Maranello. Rispetto al modello uscente i designer del Centro Stile hanno puntato sulla sportività, creando una slanciata due volumi di tipo “fast-back” estremamente aerodinamica: un esempio in questo senso è dato dalla presa d’aria all’esterno del proiettore anteriore, “che soffia all’interno del passaruota per scaricare i flussi direttamente sulla fiancata, riducendo così la resistenza all’avanzamento”, come si legge nella nota ufficiale del costruttore. 

 

CAIBAL

 

Ma non è solo questione di forme: con un nuovo telaio, più rigido e leggero, un’inedita carrozzeria ed un motore attentamente rivisitato, la Portofino è nuova da cima a fondo; persino il tetto retrattile in lamiera e disegnato dal foglio bianco, pesa meno ed è azionabile anche in movimento a bassa velocità. Nel cofano anteriore c’è un motore V8 biturbo di 3.8 litri da 600 CV di potenza (40 in più del modello precedente) e 760 Nm di coppia motrice: dotato di pistoni, bielle, impianto di aspirazione e scarico completamente nuovi, permette alla GT italiana di scattare da 0 a 100 all’ora in 3,5 secondi e superare le velocità massima di 320 orari. 

 

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Molto curata la qualità della vita a bordo: il nuovo “wind deflector” riduce del 30% il flusso d’aria all’interno dell’abitacolo e previene la rumorosità aerodinamica interna quando si viaggia col vento fra i capelli. Il sistema infotelematico si basa su uno schermo touchscreen da 10,2” mentre i sedili presentano un nuovo design dello schienale che garantisce uno spazio aumentato per le gambe dei passeggeri posteriori. Per chi siede accanto al guidatore invece c’è il “passenger display”, che visualizza le principali informazioni tachimetriche dell’auto durante la marcia. 

 

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Rispetto alla California T, poi, la Portofino dovrebbe essere ancora più appagante da guidare: gli ingegneri di Maranello hanno infatti dotato l’auto del differenziale posteriore elettronico di terza generazione (E-Diff3) integrato con il sistema F1-Trac, che “migliora sia il grip meccanico che il controllo della vettura al limite”. Inedito pure il servosterzo elettrico, collegato a un comando reso più diretto. 

 

Completano il quadro le sospensioni magnetoreologiche (SCM-E) dotate della tecnologia “dual-coil”: riducono il rollio e, al contempo, migliorano l’assorbimento delle asperità stradali. La Ferrari Portofino sarà presentata al pubblico al Salone di Francoforte del prossimo settembre. Il prezzo non è ancora stato ufficializzato, ma per farsi un’idea basti sapere che la California T è a listino a 189 mila euro. 

 

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