Piccola Italia travolta dal Belgio. Volley, cronaca di un flop annunciato

Europei, ko 3-0 nei quarti: niente podio dopo otto anni. Il peso del caso Zaytsev

Fermato
Un attacco dello schiacciatore azzurro Oleg Antonov, 29 anni, contro il muro del belga Matthias Valkiers, 27


Pubblicato il 01/09/2017
Ultima modifica il 09/09/2017 alle ore 02:31

Argento olimpico un anno fa, l’Italia del volley ieri a Katowice è stata eliminata nei quarti dell’Europeo con un tremendo 3-0 dal Belgio, mai entrato prima d’ora in una Final Four. Messo così sembrerebbe un disastro, una Corea delle schiacciate. Invece no. La delusione è fortissima, anche perché gli azzurri erano saliti sul podio in 12 delle 14 precedenti edizioni, ma i segnali c’erano tutti. Intanto, perché in un torneo che aveva già fatto fuori la Polonia campione del mondo e la Francia campione d’Europa, i «Dragoni rossi» belgi sono una delle realtà più brillanti e ieri lo hanno ribadito. Non hanno grandi tradizioni ma sono pronti a costruirsele, grazie anche ai tanti giocatori diventati forti nella nostra Superlega. Soprattutto, però, ha contato l’estate terribile dell’Italia, con cose programmate e batoste imprevedibili. Tra le prime ci sono la pausa presa da Juantorena e la rinuncia a Birarelli e Kovar; nelle seconde pesano l’assurdo caso-Zaytsev e l’ultimo posto nella World League. Morale: un mese fa pochissimi avrebbero scommesso su un podio in questo Europeo. Il ct Blengini e il suo gruppo si sono isolati per ribaltare i pronostici. E in Polonia, per un po’, sono riusciti a ridare un volto convincente a una Nazionale con tre soli titolari di Giochi di Rio. 

 

Secondo set disastroso  

Con un tris di 3-0 di fila, sembravano essersi rimessi in carreggiata e invece la prova della verità è stata un flop difficile da scordare. L’Italia ha provato invano a usare le armi che l’hanno portata ai quarti. Ha forzato la battuta, trovando nel primo set tre ace ma infilando sei errori; ha giocato veloce con buona efficacia al centro ma penando sui lati. La differenza, intanto, ha cominciato a farla il muro. Belgi dominanti, sotto rete: 5-1 per loro nel fondamentale e 25-21 il punteggio del parziale. E’ andata così anche nel secondo set, troppo presto trasformatosi in un massacro. Azzurri fallosissimi, sempre a vuoto a muro e in clamorosa difficoltà in attacco. «Dobbiamo avere pazienza, troviamo soluzioni diverse», urla durante il time-out del 5-10 Blengini ai suoi. Escono Lanza per Botto, Vettori per Sabbi e Randazzo per Antonov, ma anche i nuovi sbagliano e non hanno contromisure allo strapotere avversario. Cambia pure il regista (Spirito per Giannelli), ma la figuraccia nel set è umiliante (11-25). 

 

Il Mondiale 2018 in casa  

Restava una sola speranza: quei 10’ di pausa tra 2° e 3° parziale che spesso fanno girare le partite. Invece, con i titolari di nuovo in campo, a parte capitan Buti al centro, è ancora stata brutta Italia fino al 4-8. Poi, finalmente una reazione, i belgi che cominciano a sbagliare qualcosa, ma Vettori troppo solo e sempre troppi errori azzurri, specie al servizio. Come quello di Vettori che ha chiuso il conto sul 23-25. Non sarà facile, adesso, andare alla Grand Champions Cup in Giappone, torneo che la Federvolley mondiale si ostina a organizzare per gli sponsor nipponici. L’Italia debutterà il 12 settembre contro l’Iran, poi sfiderà Brasile, Giappone, Francia e Usa. Può avere senso solo per collaudare soluzioni in vista del Mondiale 2018 che ospiteremo. Quando solo recuperando chi agli Europei non c’era potremo avere speranze.  

 

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