Cobianchi e Gobetti, stop alle lezioni al sabato: accolta la proposta della Provincia per risparmiare

Uniformato l’orario settimanale delle superiori anche a Verbania e Omegna. Così costerà meno il riscaldamento delle aule

Sono 1.800 gli studenti dell’istituto Cobianchi a Verbania suddivisi in 74 classi


Pubblicato il 02/09/2017
verbania

Il nuovo anno scolastico, al via lunedì 11 settembre, porta con sé l’armonizzazione dell’orario settimanale delle lezioni negli istituti superiori della provincia. Gli alunni di tutte le scuole del Vco saranno in classe dal lunedì al venerdì. Niente più scuola il sabato anche per chi in questi anni è stato un’eccezione alla regola: gli studenti dell’indirizzo artistico del liceo Gobetti di Omegna e soprattutto i quasi 2 mila dell’istituto Cobianchi di Verbania. Le ragioni della rinuncia al sabato sono essenzialmente di carattere economico. La Provincia da tempo insiste sulla necessità di contenere le spese a cui non riesce a fare fronte. Con la manutenzione degli immobili il conto più salato è quello per il riscaldamento: tenere spenti i caloriferi due giorni alla settimana invece che uno a fine anno fa la differenza

 

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«Non è semplice riorganizzare tutta l’attività didattica sui cinque giorni per una scuola grande come la nostra ma non potevamo esimerci dal rispondere a questa richiesta. Ne abbiamo discusso in consiglio d’istituto e lunedì (3 settembre) con il collegio docenti definiremo il nuovo orario giornaliero. Si tratta alla fine di posticipare di un’ora l’uscita e allinearci con il resto delle scuole della provincia» spiega Vincenza Maselli, dirigente del Cobianchi

 

Stessa decisione è stata assunta dal liceo Gobetti di Omegna per quanto riguarda 62 studenti di tre classi «residue» dell’indirizzo artistico che termineranno le lezioni il venerdì. «La scuola però potrà essere aperta il sabato in occasione di eventi e particolari necessità, ad esempio per lo svolgimento di master class dell’indirizzo musicale» precisa Michela Maulini, preside del liceo omegnese con 485 iscritti. 

 

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Sono 1.800 - suddivisi in 74 classi e in due corsi liceali e quattro tecnici - gli alunni dell’istituto verbanese di piazza Martiri di Trarego, dove a insegnare, occuparsi dei laboratori e degli aspetti amministrativi, provvedere a pulizia e ordinaria manutenzione sono quasi in 300. Far «turnare» tutti negli spazi condivisi - palestra compresa - non è impresa facile. «Forse il problema principale è lo svolgimento in un luogo adeguato e attrezzato delle lezioni di educazione fisica: dovremmo avere più disponibilità del vicino palazzetto dello sport» aggiunge la preside Maselli. Intanto in vista della ripresa delle lezioni alcune delle 80 aule e i lunghi corridoi che le collegano tra loro stanno ricevendo una «rinfrescata». «Grazie alla vernice che ci è stata regalata da Cipir e Mapei e l’opera di volontariato di genitori, alunni, insegnanti e l’assistenza di Provincia e Comune». Sotto controllo, in attesa che venga rivestito con una nuova copertura, il pavimento in vinilamianto che due anni fa aveva fatto ritardare di una settimana lo squillo della campanella.  

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