Lacci metallici per catturare i caprioli: denunciato cacciatore di Villadossola

È stato scoperto dalla telecamere della polizia provinciale


Pubblicato il 02/09/2017
VILLADOSSOLA

Le microtelecamere posizionate dalla polizia provinciale lo hanno ripreso chiaramente mentre la scorsa settimana toglieva il cappio al collo della femmina di capriolo che aveva strozzato. Non è stato difficile per gli agenti provinciali riconoscerlo dalle immagini, identificarlo e denunciarlo. E’ un cacciatore di 63 anni di Villadossola. La zona di bosco ai margini dell’abitato del comune ossolano, dove aveva piazzato una serie di lacci metallici, non dista molto da casa sua. I cappi, assolutamente vietati dalla legge sulla caccia, erano stati posizionati a un’altezza idonea a impigliare animali selvatici di un certa taglia: cinghiali, caprioli e cervi. A finire impiccati però sarebbero stati anche animali domestici se avessero avuto la disavventura di passare da quelle parti.  

 

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Capre, pecore o cani avrebbero potuto infilare la testa in quei lacci e fare la stessa fine della femmina di capriolo.  

 

Il cacciatore dovrà rispondere penalmente di più reati. Le contestazioni sono di esercizio venatorio in tempo di divieto, utilizzo di strumenti vietati, maltrattamento e uccisione di animale. Dalla polizia provinciale è stata inoltrata la segnalazione a questura che con gli uffici della prefettura provvederà a revocargli il porto d’armi rilasciato con la licenza di caccia. Al procedimento penale si sommano inoltre diverse sanzioni amministrative. 

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