Omegna, la polemica tra maggioranza e opposizione è sui monumenti della Resistenza

Il Pd accusa la giunta di non aver partecipato a un bando per il recupero. La replica di Strada: “Cosa avete fatto voi per cinque anni?”


Pubblicato il 05/09/2017
Ultima modifica il 06/09/2017 alle ore 19:51
omegna

L’hanno già ribattezzata la «guerra del monumento». La storia della democrazia italiana passa dalla Resistenza e la condizione in cui versano molte opere legate alla lotta di Liberazione fanno temere che dopo il degrado arrivi l’oblio. Questo il timore espresso dal Pd di Omegna che sul tema ha presentato un ordine del giorno per chiedere all’amministrazione comunale più attenzione a tutto ciò che è testimonianza della Resistenza.  

 

 

«Non riusciamo a capire per quale motivo l’amministrazione comunale si sia fatta sfuggire la possibilità di partecipare a un bando regionale e accedere a un contributo per la sistemazione dei monumento in ricordo della guerra di Liberazione - dice il capogruppo del Pd Alessandro Rondinelli -. Abbiamo, tanto per fare un esempio, il monumento al partigiano realizzato dall’artista omegnese Annibale Lanfranchi con annessa una fontana da sistemare».  

Idee per i murales

Ma non c’è solo questo. Nel mirino del Partito democratico c’è anche il murales all’entrata Sud di Omegna. «Non siamo entrati nel merito delle polemiche sulla cancellazione dei murales ispirati alla lotta partigiana che al di là delle considerazioni estetiche esprimevano in chiave moderna e con linguaggio nuovo i valori della storia della città - dice Rondinelli -. Concordiamo con la proposta approvata in Consiglio comunale a suo tempo di realizzare un nuovo murales che riproduca il golfo di Omegna disegnato dal compianto artista Gino Apostolo». 

 

 

Ma se su questo punto tutti sembrano d’accordo le divergenze arrivano su altri aspetti. «Chiediamo all’attuale maggioranza di prendere in considerazione la possibilità di inserire nel premio letterario “Della Resistenza città di Omegna” una sezione grafica che contempli la realizzazione di un nuovo murales, in altro luogo della città, sempre sul tema della storia recente» conclude il capogruppo Pd.  

Margini di dialogo tra maggioranza e opposizione però pare non ce ne siano molti. A parte l’idea di riprodurre il dipinto di Apostolo, su tutto il resto c’è divergenza. Lapidario il commento del vice sindaco Stefano Strada. «Penso che a sinistra ci sia gente che non ha capito che non siamo più nel 1945 con i nazifascisti da scacciare - afferma Strada -. Per il bando regionale, che scadeva il 31 luglio, dimenticano che noi siamo diventati operativi a metà giugno e obiettivamente non c’era il tempo per predisporre i progetti. Ma loro dove erano visto che hanno governato prima e hanno avuto il tempo per partecipare a tutti i bandi che volevano?».  

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