Travolto da un’auto a Vogogna durante la gara di triathlon

È ricoverato al S.Biagio con due costole rotte e 23 punti di sutura


Pubblicato il 05/09/2017
vogogna

E’ finito sul vetro dell’auto che l’ha centrato mentre stava rientrando a Mergozzo in bicicletta, un colpo violento che l’ha mandato in ospedale con ferite e due costole rotte. Stefano Luciani se l’è vista brutta domenica mattina: è stato investito a Vogogna mentre stava gareggiando al Triathlon internazionale di Mergozzo. Un brutto incidente che fortunatamente non si è trasformato in tragedia ma che ha lasciato i segni sull’atleta novarese, 40 anni, conosciuto nell’ambito del triathlon e del podismo oltre che per la sua attività di commerciante a Borgomanero dove gestisce un negozio sportivo. 

 

 

L’incidente è avvenuto dopo le 12 a Vogogna all’altezza del ponte della Masone, vicino all’imbocco della galleria dove c’è il bivio tra la provinciale che porta a Pallanzeno e la strada verso Beura. Luciani stava affrontando la frazione in bicicletta della gara di triathlon, 22ª edizione di una manifestazione che si è disputata sulle distanze di 1,9 chilometri di nuoto, 90 di bici e 21 di corsa. I 90 chilometri si sono sviluppati sul percorso solito, con partenza e arrivo a Mergozzo e passaggi a Premosello, Vogogna e Beura. Proprio dopo il giro di boa a Beura Luciani stava rientrando verso Vogogna per tornare a Mergozzo e concludere la prova.  

 

 

Imboccato il ponte della Masone, infatti, all’incrocio si è trovato addosso un’auto, al volante un uomo di 65 anni di Villadossola. L’impatto è stato forte, l’ambulanza che l’ha soccorso lo ha portato all’ospedale San Biagio di Domodossola in codice giallo e lì Luciani è ancora ricoverato per le ferite riportate. Oltre a due costole rotte anche un trauma cranico, un trauma polmonare e 23 punti di sutura sul volto per le ferite riportate nello scontro. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Verbania per i rilievi e si sta lavorando per ricostruire la dinamica e accertare responsabilità e gestione della situazione. La gara, un classico degli appuntamenti sportivi di inizio settembre, non prevede la chiusura completa del traffico durante lo svolgimento della frazione di bicicletta.  

 

 

«Sicurezza garantita»

«Gli operatori presenti sul tratto per garantire la sicurezza hanno intimato all’auto in questione di fermarsi, è bastato un attimo e nonostante le indicazioni ricevuta si è mossa al passaggio della bici e c’è stato l’impatto» spiega Gianpiero Sblendorio, responsabile di Dimensione Sport che cura l’organizzazione del Triathlon internazionale di Mergozzo.  

 

 

Mancanza di sicurezza? «Non siamo stati negligenti - replica Sblendorio -, avevamo quattro persone qualificate dell’organizzazione sul posto e un vigile urbano, il bivio era sorvegliato e poi c’erano forze dell’ordine lungo tutto il tracciato, ma serve il rispetto delle indicazioni da parte di tutti. In 22 anni non è mai successo niente, siamo dispiaciuti per quanto accaduto e ho già sentito Luciani per accertarmi delle sue condizioni. Siamo a sua disposizione per qualsiasi necessità e l’augurio è di una pronta guarigione».  

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