Il canone Rai “spegne” i bed & breakfast: 5 attività chiuse per la super-tassa sui televisori in camera


Pubblicato il 06/09/2017
biella

Il canone Rai straordinario, da poco imposto ai titolari di bed&breakfast, sta cominciando a «spegnere» le piccole strutture ricettive biellesi che, a fatica, stavano cercando di farsi strada nel settore. Sono già 5 i b&b che hanno chiuso da quando sono cambiate le regole, con l’obbligo di pagare un extra per i televisori non strettamente di uso «familiare» all’interno dei bed & breakfast. La data di scadenza per saldare il conto era fissata al 31 luglio, e in queste settimane la Rai sta iniziando ad inviare le lettere di sollecito. La cifra da sborsare non è indifferente: 203 euro per le attività che possiedono un solo apparecchio destinato alla visione degli ospiti; 407 quando la tv è presente anche in qualche camera. 

 

CONFRONTO  

In attesa che la Regione organizzi un tavolo di confronto con l’Agenzia delle Entrate per individuare una soluzione, gli uffici provinciali sono presi d’assalto. «Da quando è stata creata nuova tassa, tutti i giorni ci arrivano telefonate di gestori che chiedono spiegazioni – dice Diego Casoni, addetto alla rilevazione statistica dei flussi turistici nelle strutture ricettive per la Provincia di Biella -. Negli ultimi mesi sono almeno 5 le lettere che abbiamo ricevuto in cui veniva comunicata la chiusura: b&b dislocati dalla Valsessera alla Valle Elvo». All’ufficio provinciale sono inoltre arrivate segnalazioni di chi, avendo sottoscritto abbonamenti ad altre piattaforme televisive (Sky o Mediaset Premium) ritiene di aver già adempiuto al pagamento richiesto. Il problema è che quello che viene chiamato «canone Rai» è in realtà una tassa sul possesso di qualsiasi apparecchiatura capace di ricevere segnali televisivi. I costi del balzello, seppur con qualche difficoltà, non sono insostenibili per agriturismi e affittacamere. «In tutto il Biellese si contano un centinaio di b&b - dice ancora Casoni -. Ad oggi hanno chiuso solo quelli piccoli, che avendo pochi clienti l’anno fanno fatica a sostenere questa spesa. Una soluzione potrebbe essere quella di rimuovere i televisori, ma in questo caso si crea un altro problema: le strutture senza tv vengono declassate. Qualsiasi bed&breakfast sprovvisto di tv non può avere più di una stella». Al momento l’unica alternativa al pagamento può essere quella di attendere l’esito del confronto fra Regione e Agenzia delle Entrate (previsto entro l’autunno), sapendo però che, se non si troverà un accordo, oltre al pagamento del canone subentrerà anche la mora. 

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