Dopo l’incendio a Mortara una centralina dell’Arpa controllerà l’atmosfera di Borgolavezzaro

I sindaci dei Comuni più vicini alla lomellina hanno invitato gli abitanti a tenere le finestre chiuse e non consumare prodotti raccolti nell’orto

La colonna di fumo nero vista da Borgolavezzaro


Pubblicato il 07/09/2017
Ultima modifica il 07/09/2017 alle ore 15:50
borgolavezzaro

Passa dal territorio di Borgolavezzaro il fronte novarese della potenziale ricaduta dei fumi dell’incendio di Mortara. Il primo sindaco della Bassa a diramare un avviso di allerta alla popolazione è stato Annalisa Achilli. Utilizzando i social network e affiggendo delle locandine per le vie del paese, ha fatto sapere che «la cittadinanza di Borgolavezzaro è invitata a tenere le porte e le finestre chiuse in attesa delle comunicazioni di Arpa».  

 

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Dall’Arpa Piemonte, Agenzia regionale per la protezione ambientale, un provvedimento nell’immediato è stato adottato: in un’abitazione di Borgolavezzaro, è stata piazzata una centralina automatica per il prelievo di campioni atmosferici: «Il campionamento proseguirà per un determinato monte ore - dice il sindaco -. In seguito verranno analizzati i filtri per comprendere la tipologia delle sostanze presenti nell’aria. In funzione degli esiti delle analisi, verrà valutata l’emissione di un’ordinanza a livello di Unione Terre d’Acque, cioè per i Comuni di Borgolavezzaro, Vespolate, Tornaco. Non abbiamo scuole o asili già aperti quindi non è stato necessario sospenderne cautelativamente l’attività come invece avvenuto a Mortara».  

 

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Le voci si sono rincorse a lungo sulla diffusione di un comunicato da parte della prefettura di Novara. «Sono in attesa di una comunicazione istituzionale da palazzo Natta - dice il sindaco di Sozzago Carla Zucco -. Per cautela sul sito del Comune abbiamo pubblicato una raccomandazione ai residenti. L’invito a puro titolo preventivo è quello di non aprire le finestre e non consumare la verdura dell’orto». Stasera giovedì 7 settembre inizierà a Sozzago la tradizionale sagra della mela: «Il nostro programma - dicono dalla Pro loco di Sozzago - è tutto confermato e senza variazioni». Anche a Terdobbiate la situazione è sotto controllo e il sindaco non prevede di emettere ordinanza ad hoc.  

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