Ancora fiamme nell’azienda di rifiuti a Mortara, proseguono le operazioni di spegnimento

Ieri apprensione anche a Novara, tantissime chiamate ai vigili del fuoco con l’intervento del sindaco Canelli: “Siamo in stretto contatto con Arpa, in questo momento non ci sono pericoli per la salute pubblica”

L’incendio alla «Eredi Bertè» di Mortara: dopo quasi tre giorni il rogo è ancora attivo (foto Claudio Bressani)


Pubblicato il 07/09/2017
Ultima modifica il 08/09/2017 alle ore 17:43
novara

A due giorni e mezzo di distanza le fiamme ardono ancora sul piazzale della «Eredi Bertè» di Mortara, circa 3 mila metri quadri dove erano state ammassate migliaia di tonnellate di rifiuti speciali in modo indifferenziato. La grande montagna si è più che dimezzata e i vigili del fuoco proseguono senza sosta dall’alba di mercoledì il lavoro di spegnimento e smassamento, che richiederà secondo le previsioni ancora due-tre giorni. Intanto continua a svilupparsi molto fumo che oggi, con vento debolissimo, è tornato a ristagnare nei dintorni. 

 

L’Arpa ha comunicato che i risultati del primo dei tre campionatori mobili installati in zona per verificare la presenza di diossina nell’aria dovrebbero arrivare prima del previsto, già nella giornata di domani (sabato). Dal responso delle analisi dipenderà la decisione dei sindaci di Mortara e dei Comuni limitrofi se prolungare ulterirmente o meno la chiusura delle scuole, che anche oggi hanno sospeso tutte le attività didattiche. A Mortara il mercato settimanale del venerdì invece si è svolto regolarmente, con qualche posto libero tra le bancarelle e molta gente meno del solito in giro a fare acquisti. 

 

 

 

 

Giovedì di ansia a Novara  

Intanto a Novara non si sente più la puzza che aveva allarmato tantissimi novaresi nella serata di giovedì. Il centralino dei vigili del fuoco era stato preso d’assalto dalle chiamate di tantissimi novaresi allarmati dalla puzza di plastica bruciata. «E’ l’incendio di Mortara, non possiamo farci niente, il vento è girato e sta spingendo qui i miasmi del rogo. L’unica precauzione è chiudere le finestre» spiegano al comando dei vigili del fuoco. Un aiuto potrebbe arrivare anche dal maltempo, la pioggia, attesa - stando alle previsioni - in serata sul Novarese. 

 

Il sindaco di Novara Alessandro Canelli aveva postato su Facebook un video messaggio: «Nessun panico e nessun allarmismo, siamo in stretto contatto con Arpa e il monitoraggio continua» ha detto, ribadendo che attualmente «Arpa conferma che dalle analisi fatte non ci sono pericoli per la salute pubblica». E aggiunge: «C’è stato un forte odore di plastica bruciata, certamente collegato all’incendio di Mortara» precisa, spiegando che «si è trattato di una folata di vento che ha portato parte di quella puzza di bruciato verso Novara, si tratterebbe solo di questo. Nel momento in cui dovessimo avere un minimo sentore di pericolo per la salute dei novaresi saremo tempestivi nel comunicarlo e prendere provvedimenti». Il sindaco ribadisce che «le centraline Arpa di Novara non rilevano anomalie nei valori e fanno pensare che non ci siano pericoli rispetto all’evento di Mortara. Per quanto riguarda le analisi sulla diossina, i valori definitivi arriveranno nelle prossime 48 ore».  

 

Il video messaggio del sindaco  

 

 

 

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