Omegna, vietato giocare e bivaccare sotto i portici del municipio

L’ordinanza del sindaco: “Serve più rispetto per la città”


Pubblicato il 07/09/2017
OMEGNA

Basta con i bivacchi sotto i portici del municipio, basta giocare a pallone, con lo skateboard o con altri comportamenti irrispettosi. A Omegna il sindaco Paolo Marchioni vara il suo primo atto per il rispetto del decoro cittadino e lo fa con un’apposita ordinanza per cercare di riportare un po’ d’ordine davanti a Palazzo di Città, nel cuore del centro.  

 

«Si tratta semplicemente di ristabilire alcune regole di buon senso» dice Marchioni. Il riferimento è a presenze di assembramenti di persone, soprattutto giovani, che in molti casi utilizzano la zona dei portici in modo ritenuto improprio. Da qui il provvedimento firmato martedì e in vigore per un primo periodo sperimentale fino al 30 novembre con il divieto sotto i portici di piazza XXIV aprile di «ogni comportamento teso a occupare lo spazio pubblico in modo improprio, come assembramenti di persone sedute sugli scalini posti nei pressi dell’entrata al Palazzo di Città, ovvero con borsoni, oppure ancora per gioco con palloni, biciclette, skateboard o simili. È vietato altresì il bivacco vicino a detti portici con sacchi a pelo, coperte, oggetti di fortuna e/o altri oggetti simili destinati alla sosta».  

 

Le multe

Per chi trasgredirà sono previste multe da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Il provvedimento è stato varato con una scadenza al 30 novembre «perché è nostra intenzione partire con un periodo di sperimentazione - sottolinea il sindaco - vogliamo vedere come va con i primi controlli. Le persone possono fermarsi tranquillamente sotto i portici, semplicemente è giusto che i ragazzi vadano a giocare e divertirsi negli spazi adeguati per farlo portando il giusto rispetto tra l’altro a un luogo delle istituzioni oltre che un edificio di pregio per la città».  

 

 

L’ordinanza è temporanea anche perché nel frattempo si sta mettendo mano al regolamento comunale di polizia urbana. «Tra passaggi in commissione e in Consiglio comunale ci vorrà qualche mese per adeguarlo, poi un’ordinanza ad hoc non servirà più perché questi divieti di bivacco saranno inseriti nel nuovo regolamento» aggiunge il vice sindaco Stefano Strada, che tra le deleghe ha anche quella della sicurezza. «È già capitato di trovare anche persone a dormire sulla pedana all’ingresso del municipio, di fianco poi abbiamo un altro ufficio importante per la città come quello della Pro loco che merita uguale rispetto - conclude Strada - ci muoveremo nello stesso modo anche per intervenire sull’accattonaggio». 

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