La battaglia di Domodossola per la pulizia di piante ed erbe incolte

Ordinanza entro sabato (9 settembre) per sistemare le aree a rischio


Pubblicato il 07/09/2017
Ultima modifica il 07/09/2017 alle ore 11:56
domodossola

Piante ed erbe incolte intralciano le aree private e pubbliche di Domodossola e così il sindaco Lucio Pizzi nelle scorse settimane ha emesso una nuova ordinanza chiedendo la pulizia dei terreni entro sabato (9 settembre). A due giorni dalla scadenza la situazione in città è migliorata, ma solo in parte. Alcune realtà - come Rfi per esempio - hanno provveduto alla pulizia del verde che invadeva le aree pubbliche. Altri invece non si sono ancora messi in regola. 

 

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Dopo l’entrata in vigore del regolamento del verde e una prima ordinanza a febbraio, l’amministrazione domese è tornata sul tema. La situazione di abbandono del verde pubblico perdura, nonostante le precedenti prescrizioni, e questo, come si legge nell’ordinanza «può determinare pericoli per la sicurezza della viabilità pedonale e delle auto, oltre a danneggiare il decoro urbano». Le segnalazioni dell’esistenza di terreni incolti non mancano sia da parte di cittadini sia di Rfi che a luglio aveva già richiesto ai proprietari dei terreni vicino alla ferrovia di provvedere allo sfalcio.  

 

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L’amministrazione ordina perciò di pulire i terreni per evitare danni a cose o a persone e rischi di incendi, di tagliare i rami pericolanti e contenere le siepi onde evitare che si protendano oltre la strada. I trasgressori dovranno pagare una multa. L’obbligo è anche esteso a Poste italiane, Anas e a tutte le attività commerciali in città che hanno aree verdi di pertinenza.  

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