Omegna, slitta a fine anno la chiusura del centro profughi all’ex scuola di Crusinallo

Entro il 30 settembre è comunque previsto il trasferimento di una parte delle persone ospitate


Pubblicato il 07/09/2017
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Slitta a fine anno la chiusura del centro profughi di Crusinallo. La data limite non è più quella del 30 settembre ma si arriverà fino al 31 dicembre, anche se a fine mese è previsto già il trasferimento di una parte delle persone presenti attualmente. L’accordo è arrivato in un incontro che il sindaco di Omegna Paolo Marchioni ha avuto con il prefetto Iginio Olita, al termine del quale è stato modificato il piano d’azione annunciato ad agosto dall’amministrazione comunale.  

 

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«A fronte della richiesta di posticipare di qualche mese la chiusura del centro di prima accoglienza per dare tempo alla prefettura di riorganizzarsi abbiamo acconsentito - spiega Marchioni - attualmente ci sono 70 persone ospitate, 30 di queste già entro fine settembre saranno collocate altrove e per le restanti 40 ci sarà tempo entro il 31 dicembre».  

Il centro profughi nelle ex scuole di Crusinallo, la prima struttura che ha accolto profughi in città, è gestito dalla cooperativa Versoprobo dall’inizio del 2016. Entro fine 2017 quindi l’immobile sarà liberato e riconsegnato al Comune che poi dovrà decidere come utilizzarlo. La linea sul tema profughi è chiara, si punta alla chiusura dei Cas ovvero i centri di prima accoglienza (restano le due strutture gestite dalla cooperativa Azzurra all’ex albergo Vittoria vicino alla Porta Romana e nell’ex caserma in via De Angeli di proprietà dell’Asl Vco) per a rrivare ad avere uno Sprar, ovvero una struttura che accolga solo chi è già in possesso dei requisiti per ottenere l’asilo.  

 

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«Ci prepareremo per il bando del ministero dell’Interno previsto per marzo 2018 - dice il sindaco Marchioni - può essere un’occasione anche per ragionare sul recupero di qualche immobile comunale in degrado, dato che è previsto il finanziamento al cento per cento delle spese di ristrutturazione». 

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