L’intelligenza artificiale riconosce anche volti semi-coperti

La tecnologia potrebbe essere impiegata da strumenti di sorveglianza oppure essere usata per motivi di sicurezza, ad esempio per identificare autori di violenze durante scontri e proteste
ANSA


Pubblicato il 07/09/2017
Ultima modifica il 07/09/2017 alle ore 20:50

Indossare una sciarpa, occhiali da sole, un berretto o portare la barba potrebbe non bastare per non farsi riconoscere dai sistemi di riconoscimento facciale: un gruppo di ricercatori anglo-indiani ha sviluppato un’intelligenza artificiale in grado di riconoscere i volti delle persone anche se parzialmente coperti. 

 

Una tecnologia dai risvolti potenzialmente significativi: potrebbe essere impiegata da strumenti di sorveglianza oppure essere usata per motivi di sicurezza, ad esempio per identificare autori di violenze durante scontri e proteste. 

 

I ricercatori hanno sviluppato un sistema di apprendimento automatico che riconosce le persone individuando 14 punti sul viso e misurandone le distanze. «Addestrato» su due cataloghi di duemila immagini, uno con immagini semplici e l’altro con elementi più complessi, tipo due persone nella stessa foto, il sistema ha identificato correttamente persone con volto semi-coperto nel 56% dei casi. La percentuale è scesa al 43% nel caso di occhiali indossati. La tecnologia dunque è lungi dall’essere perfetta, ma è sulla buona strada per migliorare.  

 

Un sistema simile potrebbe essere un aiuto per riconoscere eventuali autori di violenze o atti di vandalismo, ma c’è anche il rischio che possa essere impiegato dai governi per monitorare l’attività di eventuali dissidenti. Il team di ricerca è composto da ricercatori dell’Università di Cambridge, del National Institute of Technology di Warangal, India, e dell’Indian Institute of Science. 

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