Macugnaga mette in vetrina gli antichi abiti dei walser

Due le mostre che si possono visitare fino al 1° ottobre: attivato anche un servizio di navette da Verbania

Uno degli abiti tipici di Macugnaga


Pubblicato il 08/09/2017
Ultima modifica il 08/09/2017 alle ore 14:08
MACUGNAGA

Se è vero che l’abito non fa il monaco, è anche assodato che il costume femminile per le donne walser costituisce un valore culturale che si tramanda da secoli. Quello di Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, è anche ricco di ricami dorati ed è accompagnato da gioielli preziosi.  

 

Quest’anno al suo costume (festivo e del lavoro) Macugnaga ha dedicato due mostre che hanno avuto un grande successo di pubblico. Il museo walser di Borca espone gli abiti storici, legati alla tradizione, mentre quello della montagna e del contrabbando, dà spazio all’innovazione con una sfilata di abiti moderni, disegnati da quattro giovani stilisti, in collaborazione con la Herno. 

 

 

A luglio e agosto i visitatori delle sedi museali hanno superato le tremila persone, fra cui numerosi stranieri. Legittima è la soddisfazione espressa dal comitato delle Comunità Walser che, insieme all’agenzia «Sapori d’Italia» di Stresa ha deciso di prolungare l’apertura delle mostre fino a domenica 1 ottobre, organizzando visite mediante un duplice pacchetto turistico (solo su prenotazione).  

 

  Il primo, rivolto a turisti e associazioni del Vco, prevede un servizio di navetta organizzato con fermate a Intra, Pallanza, Stresa e Domodossola (e altre su richiesta) e con accompagnatrice in varie lingue, la visita guidata ai musei e  ai luoghi tipici di Macugnaga. 

 

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L’altro pacchetto è indirizzato a visitatori italiani con mezzi propri. Per informazioni è disponibile l’ ufficio Iat al 0324.65119; telefono mobile 338.3664184, sito www.macugnaga-monterosa.it.  

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