Alle Sagre scelgo la cisrà , il baciuà o la biséca?

Ma ci sono anche i classici risotti, tajarin (anche con il tartufo) e ravioli al plin

Le proposte delle cuoche di Mongardino


Pubblicato il 09/09/2017
asti

Decine di cuochi, 41 Pro loco, oltre 80 ricette preparate con quintali di agnolotti, carne, polenta, verdure: il Festival delle Sagre è il più grande ristorante all’aperto d’Italia. Appuntamento in piazza del Palio: oggi a cena, domani a pranzo e cena, fino ad esaurimento scorte. 

Il menu

Con passione e sapienza, le Pro loco mettono in tavola ricette della tradizione, tramandate di generazione in generazione e cucinate con materie prime del territorio. Nel menù non possono mancare i piatti dal nome antico e alla «moda di un tempo». Con l’irrinunciabile «Gran bagna cauda» ci sono «puccia» (polenta sciolta nel minestrone di fagioli, condita con burro e formaggio), «belecauda» (farinata di ceci), «baciuà» con bagnetto (zampino di maiale lessato, aromatizzato nell’aceto, impanato e fritto), «Cisrà» (minestra di ceci con costine), «Biséca» (trippa calda con cipolle), «Pan marià» (pane raffermo, passato nell’uovo e fritto). E ancora: bodino, bunet, fundent e mun; friciule, friciulin e friciö. Impossibile citare tutti i piatti, ma c’è una scelta per palati diversi, delicati e coraggiosi. Il risotto è alla Barbera, al tartufo o ai funghi. Le tagliatelle al sugo di cinghiale o ai funghi porcini, oppure all’uovo con tartufo; ci sono anche i tajarin al sugo di salsiccia e i taglierini fatti in casa con sugo di carne. E ancora: agnolotti con sugo di arrosto e agnolotti d’asino, ravioli con il «plin» e gnocchi, lasagnette condite con bagna cauda. Nelle più diverse versioni, sulla tavola astigiana non può mancare la polenta: fritta con gorgonzola, arrostita con salsiccia e peperonata, con bocconcini di cinghiale. Tra vitello tonnato, soma d’aj, robiola, rustica ai formaggi, carne cruda, crostone con lardo, tinche in carpione e lingua in salsa verde, anche i secondi portano in tavola la tradizione. La scelta è tra sontuosi bolliti e fritto misto, passando per stufato di vitellone alla Barbera con la polenta, cotechino con purea e ceci, uova al tegamino con tartufo o salsiccia alla Barbera. Arrivando al dolce la scelta non è meno ricca: sempre presenti le pesche (al cioccolato o al Moscato) così come le torte: di Gianduja, di castagne, di nocciole o di mele, ma anche salame dolce, crostata, zabaglione al moscato, panna cotta. 

Prezzi

Tra 1,70 e 3 euro per il dolce, tra i 5 e 7,50 euro per i sontuosi secondi. Tra 2 e 5,50 euro per antipasti e primi.  

Articolo corretto il 08/09/2017 alle ore 14:00
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