Il primo lavoro è in Inghilterra: occasione per neo diplomati

Studenti del “Dalla Chiesa” di Omegna in cliniche e aziende informatiche


Pubblicato il 09/09/2017
Ultima modifica il 09/09/2017 alle ore 13:22
OMEGNA

Tre mesi nel Regno Unito, ma per Mirko Di Stefano, Stefano Belvisi e Roberto Elca non sarà una vacanza. I tre, studenti, neo diplomati all’istituto Dalla Chiesa-Spinelli di Omegna, sono vincitori di un bando indetto dalla Fondazione Crt di Torino e insieme ad altri loro giovani di Piemonte e Valle d’Aosta trascorreranno un periodo di tre mesi di studio e lavoro all’estero, a Portsmouth e Southampton.  

«Abbiamo partecipato al bando di Crt e alla fondazione sono rimasti colpiti dalla bontà del progetto presentato dai nostri tre studenti, appena diplomati - dice la professoressa Alessandra Ressico, docente di economia aziendale e referente del programma per l’istituto omegnese -. Per loro si tratta di fare un’esperienza in un ambiente di vita e di lavoro completamente diverso dal nostro e penso sarà fondamentale per la loro crescita personale e professionale». Così tutti e tre i ragazzi sono partiti con il loro carico di sogni e di speranze e non li nascondono.  

«Esperienza formativa»

«Innanzitutto voglio imparare bene la lingua anche se a scuola abbiamo fatto inglese - dice Roberto Elca, diplomato nel socio sanitario-. Vado a “bagnarmi i piedi” come si suol dire; ovvero fare esperienza diretta di lavoro. Insieme all’amico Belvisi lavoreremo in una clinica. Il mio sogno e fare questo lavoro girando all’estero». Le opportunità non gli mancheranno. Diverso invece il progetto di vita di Belvisi che con Elca condividerà l’esperienza ospedaliera in una struttura che ospita soprattutto malati anziani.  

 

 

Sogni per il futuro

«La lingua innanzitutto - dice Stefano - però io vorrei proseguire gli studi e fra tre mesi, quando tornerò, con un’esperienza in più, iscrivermi all’università e fare medicina. Però se in Inghilterra troverò qualche possibilità di lavoro non escludo di fermarmi». Chi non ha intenzione di restare fermo è Di Stefano, diploma di perito elettrotecnico e esperto di informatica. «Lavorerò in un’azienda di computer e avrò l’opportunità di imparare l’inglese tecnico - racconta -. Però il mio sogno è andare in Australia dove so che i diplomati come me hanno ottime possibilità di lavoro. Se anche non fosse così sono certo di tornare a casa con un bagaglio di conoscenze che non potranno che arricchirmi. Vado ad imparare». In Inghilterra verranno seguiti da un tutor e in Italia dalla professoressa Ressico.  

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