Muore durante l’immersione. Sub biellese assiste impotente all’incidente

La sportiva, 45 anni, era in compagnia di un terzo amico: «L’abbiamo visto risalire velocemente. Non potevamo aiutarlo»
ANSA


Pubblicato il 10/09/2017
Ultima modifica il 11/09/2017 alle ore 11:27

Ha assistito impotente alla morte di un compagno di immersione, un subacqueo di 49 anni di Rovello Porro (Como), che ieri ha perso la vita nelle acque di fronte all’Orsa Maggiore di Lecco, nel Lago di Como. «Eravamo insieme - spiega la sportiva biellese, 45 anni, che era presente con un terzo amico - Anche se ognuno, in questo caso, era libero di toccare le proprie quote e fare i propri tempi, la discesa è avvenuta insieme e anche parte della risalita». Poi a metà del percorso il sub comasco ha aumentato la velocità. «E’ emerso in modo troppo veloce - prosegue la biellese - Arrivavamo da 110 metri. Il lago è buio, abbiamo perso il contatto visivo. Durante le varie tappe lo abbiamo cercato senza successo e la brutta notizia l’abbiamo avuta solo quando siamo riemersi. Una percentuale di rischio in questo sport c’è sempre ed è molto alta. Non si può intervenire se chi risale non ti fa capire qual è il problema. E non si possono saltare le fasi di decompressione. Seguirlo sarebbe stato un suicidio». Il motivo del decesso sarà valutato dagli inquirenti 

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