Bertelli: “Coppa America, niente più catamarani, si torna ai monoscafi”

Il patron di Prada e Luna Rossa: «Annunceremo le nuove regole a fine mese. Ci saranno limitazioni di nazionalità»

Patrizio Bertelli (a sin) con lo skipper Max Sirena


Pubblicato il 10/09/2017
Ultima modifica il 11/09/2017 alle ore 07:58
porto cervo

Patrizio Bertelli, il patron di Prada e di Luna Rossa, pranza nella sede dello Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo. Uno scambio di saluti col commodoro Riccardo Bonadeo e poi una riunione riservata con a fianco lo skipper Max Sirena.  

Patrizio Bertelli, lei con Luna Rossa, quale primo team ad aver lanciato la sfida (Challenger of record) a Team New Zealand (che ha vinto il trofeo lo scorso giugno a Bermuda e che ora deve difenderlo), deve decidere insieme con i kiwi come sarà la prossima Coppa America. 

 

E allora, vedremo ancora i catamarani volanti?  

«No, si torna ai monoscafi». 

 

Davvero? Ha raggiunto l’accordo con i neozelandesi?  

«Era la condizione perché noi di Luna Rossa li aiutassimo con uomini e mezzi nella scorsa edizione». 

 

A quando l’annuncio del Protocollo (le nuove regole)?  

«A fine mese». 

 

È una svolta attesa da molti, il ritorno ai monoscafi.  

«Saranno barche molto performanti, ma i dettagli tecnici, se ad esempio con i foil (le derive che li alzano dall’acqua) o le chiglie basculanti, li vedremo più avanti». 

 

Si tornerà anche a una sfida tra nazioni, col vincolo del passaporto per uomini e mezzi, come fu in passato?  

«Sì, ci saranno limitazioni di nazionalità». 

 

Che ci fa in Costa Smeralda? Sta facendo campagna acquisti?  

«Be’, sì». 

 

Porterà eventi pre-Coppa America anche in Italia?  

«Ci saranno regate di avvicinamento anche in Italia, sì». 

 

Regole di nazionalità a parte, Luna Rossa sarà una squadra di italiani?  

«Qui a Porto Cervo hanno regatato in questi ultimi giorni i maxi yacht (nella Maxi Yacht Rolex Cup). Quanti sono i velisti italiani su queste barche? Pochi. E sono soprattutto i cinquantenni di oggi cresciuti ieri con Luna Rossa, che ho lanciato io. Ecco, il mio obiettivo futuro è quello di far crescere i giovani talenti italiani». 

 

Una bella sfida.  

«Ci dovremo rimboccare le maniche. Anche perché penso non saremo l’unico team col tricolore a poppa». 

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