“Con cento bambini, definirsi scuola parentale è un modo per aggirare la legge sui vaccini”

L’assessora regionale all’Istruzione: il caso di Orbassano va approfondito
ANSA


Pubblicato il 11/09/2017
Ultima modifica il 11/09/2017 alle ore 13:20
TORINO

«Le scuole parentali esistono, ma un’associazione che conta oltre cento iscritti mi pare possa difficilmente essere definita “scuola parentale”. La questione va sicuramente approfondita». In occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, alla scuola media Drovetti l’assessora all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, è intervenuta sul caso della «Scuoletta Montessori» di Orbassano, la new entry nel mondo dell’«home schooling» che si è dichiarata pronta ad accogliere bambini non in regola con il piano vaccinale. «Il tema va certamente affrontato con il dialogo - ha osservato Pentenero - e tuttavia la legge indica una strada chiara, che va rispettata. Mi pare che utilizzare la formula della scuola parentale con cento bambini sia un modo improprio, un modo per aggirare la legge» 

 

LEGGI ANCHE: Vaccini obbligatori, a Torino spunta la proroga per chi non è in regola  

Scopri il nuovo TuttoLibri e abbonati

home

home