Sanità: ripartono (lentamente) le assunzioni

La Regione aggiorna il dato al 31 agosto: 300 medici, infermieri e operatori socio-sanitari in più rispetto a dicembre 2015. Saitta: “Continueremo sulla strada dei concorsi”

I dati sono forniti dall’assessorato regionale alla Sanità: una risposta indiretta alle recenti critiche espresse nei giorni scorsi dal sindacato Nursind Piemonte.


Pubblicato il 11/09/2017
Ultima modifica il 11/09/2017 alle ore 13:42
TORINO

Poco più di 300: per la precisione, 328. Sono i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari in servizio nella sanità piemontese rispetto al 31 dicembre 2015. Il dato si riferisce allo scorso 31 agosto: durante tutto questo periodo il personale infermieristico è aumentato di 58 unità, gli operatori socio-sanitari di 173, i medici di 97.  

 

PRIMO BILANCIO  

I dati sono forniti dall’assessorato regionale alla Sanità: una risposta indiretta alle recenti critiche espresse nei giorni scorsi dal sindacato Nursind Piemonte. «Potrebbero sembrare numeri piccoli - commenta l’assessore Antonio Saitta - solo a chi non tenga conto della realtà da cui si partiva: infatti è la riprova che esiste finalmente l’annunciata inversione di tendenza nelle assunzioni di personale, grazie allo sblocco del turnover e soprattutto all’uscita dal piano di rientro dal debito sanitario, obiettivi che l’amministrazione Chiamparino ha tenacemente perseguito fin dal nostro insediamento nell’estate di tre anni fa». 

 

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LA SITUAZIONE  

Nel complesso, sono 53.915 le persone che lavorano per la sanità piemontese, suddivise nei vari comparti. Solo dal 1° gennaio al 31 agosto 2017 sono stati assunti 432 infermieri, 294 medici e 132 operatori socio-sanitari. In dettaglio, sono 21.432 gli infermieri presenti in servizio nei nostri ospedali, 8.876 i medici e 6.037 gli operatori socio-sanitari. Nel comparto sanitario sono compresi anche 5.478 operatori che fanno riferimento a svariate figure professionali (ostetriche, puericultrici, dietisti, igienisti dentali, ottici, fisioterapisti, etc). Continua a diminuire il personale amministrativo (in totale 6.700, -221 rispetto al 2015): la giunta regionale, infatti, ha bloccato il turnover, i tecnici (4.211, -216), la dirigenza amministrativa, sanitaria e tecnica. «Molto lavoro resta da fare, ma la linea di tendenza è definitivamente invertita e di questo siamo soddisfatti – aggiunge Saitta -. Sono finiti i tempi del blocco in cui era vietato anche sostituire chi andava in pensione. Conosco il grande sforzo che medici, infermieri, tecnici e tutto il personale hanno dovuto compiere e continuano a mettere in atto per garantire l’erogazione di un servizio di qualità nella nostra regione. Con queste assunzioni siamo in linea con quanto annunciato il 10 marzo, giorno in cui abbiamo siglato con le organizzazioni sindacali l’accordo per la stabilizzazione dei precari. Il nostro impegno per garantire con concorsi una squadra a pieno regime alla sanità continua». 

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