In settemila ad Arona per il “Teatro sull’acqua”: “Sarà Cacciari a inaugurare l’edizione 2018”

Il festival culturale diretto da Dacia Maraini si è chiuso ieri. “La parola e il sacro” sarà il tema affrontato il prossimo anno

Uno degli spettacoli di artisti di strada ad Arona per l’ultimo giorno del Teatro sull’acqua


Pubblicato il 11/09/2017
arona

Ultimo atto ieri ad Arona per «Il Teatro sull’acqua»: il festival diretto da Dacia Maraini si è chiuso con lo scrittore Maurizio De Giovanni, che ha contagiato il pubblico con il suo amore per Napoli, città dove sono le storie a cercare l’autore che le racconterà. La rassegna, giunta alla 7ª edizione, ha invaso pacificamente la città portando ovunque il teatro di strada, nelle piazze i protagonisti del mondo della cultura, lungo le antiche mura quattrocentesche e sulle acque del Lago Maggiore spettacoli teatrali «site specific».  

 

«È stata un’edizione straordinaria» dice Luca Petruzzelli, presidente dell’associazione che organizza il festival: «Abbiamo avuto 7mila presenze in 6 giorni e il tutto esaurito ogni sera per lo spettacolo di circo contemporaneo “Equilibrio della bellezza” che è stato visto da 1.200 persone». Diretto da Boris Vecchio e interpretato da 5 funamboli che si sono mossi quasi danzando su un cavo d’acciaio teso a 4 metri dalla superficie dell’acqua e, appesi al tessuto aereo hanno costretto il pubblico a ribaltare la visione delle cose, «Equilibrio della bellezza» potrebbe arrivare anche in tv: «Pensato per essere rappresentato in questo luogo unico che è l’antico porto di Arona - continua Petruzzelli - non può essere riprodotto altrove, ma lo abbiamo registrato e stiamo lavorando perché sia inserito nella programmazione televisiva».  

 

Dacia Maraini si è detta commossa dalla partecipazione delle persone: «Una partecipazione colta e intelligente negli incontri in piazza e calorosa in tutti gli altri appuntamenti. È stata per me una gioia vedere il coinvolgimento di tante persone, che si fermano a guardare gli artisti di strada o si emozionano nel vedere lo spettacolo sull’acqua». La rassegna, che quest’anno aveva come filo conduttore una riflessione sull’utopia - intesa «come proiezione di un sogno e di un desiderio da cui può arrivare la motivazione a fare» ha sottolineato la direttrice artistica - ha potuto contare fattivamente su 88 volontari, 42 dei quali studenti dell’istituto «Fermi» di Arona impegnati nello stage di alternanza scuola-lavoro; virtualmente ha raggiunto 4.200 utenti unici sul sito e 15.000 persone in una settimana sui social. «Anche questo è il festival» conclude Petruzzelli che annuncia date e temi dell’edizione 2018: «Sarà dal 5 al 9 settembre e avrà come tema “La parola e il sacro”. Abbiamo già il nome dell’ospite che la inaugurerà: Massimo Cacciari, che per un problema di salute quest’anno non è potuto essere presente, aprirà il festival il 5 settembre presentando il suo nuovo libro su Maria».  

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