Verbania, pronto a partire il treno di LetterAltura

Da giovedì 14 a domenica 17 incontri con autori, arte e passeggiate


Pubblicato il 11/09/2017
verbania

Arriva giovedì 14 il «treno» di LetterAltura, festival letterario di Verbania. Il treno è il tema dell’edizione che prosegue fino a domenica. I convogli sono caricati di proposte tra giornalisti, scrittori, blogger, alpinisti. A Verbania arriveranno il premio Strega Paolo Cognetti, l’alpinista Christophe Profit, il saggista Duccio Demetrio, la giornalista Marta Ottaviani. Agli ospiti si aggiungono mostre e spettacoli in quattro giorni in cui la città si tinge di blu, colore del festival che nel 2017 riparte dal 2.0, con un’identità ricostruita insieme al neo presidente Michele Airoldi. 

 

«Puntare ai contenuti più che sulla forma o ai nomi, sebbene non manchino» è il motto del presidente. A LetterAltura si parlerà di viaggio e scoperta ma anche di treni simbolo di libertà e privazione. Come la «Bestia» raccontato in «Migrantes» da Flaviano Bianchini (sabato alle 15 al teatro Maggiore) e vissuto in prima persona sul merci dove i migranti si nascondono in condizioni infernali per attraversare il Messico. Marta Ottaviani (sabato alle 12) parlerà invece delle contraddizioni della Turchia mentre il filosofo Ermanno Bencivenga tratterà il viaggio sfiorando il senso dell’esistenza (venerdì alle 18 nel parco della biblioteca). 

 

Della sfida dei limiti invece sarà testimonianza lo scalatore Christophe Profit domenica 17 alle 10 al Maggiore; tra i più forti alpinisti degli Anni 80,  è famoso per aver aperto una nuova via sul K2.  

 

 

Viaggio è anche storia: locale innanzitutto, con il ricordo della vecchia ferrovia Intra-Premeno che ha funzionato dal 1926 agli Anni 50 collegando la collina verbanese - dove c’erano i ricchi villeggianti - al lago. Era un’opera avveniristica per l’epoca, lunga 13 chilometri e che già teneva conto di risparmio energetico (producendo energia con un impianto idroelettrico di Ramello, frazione del comune di Cambiasca, e con elettromotrici progettate per il recupero in discesa). L’altro omaggio è alla ferrovia Vigezzina che collega l’Ossola alla Svizzera.  

 

 

Se da una parte c’è il rumore del treno dall’altra c’è il silenzio assoluto, quello che si celebrerà, controcorrente alla frenesia dei tempi, sabato con Nicoletta Polla Mattiot e Duccio Demetrio, ideatori dell’«Accademia del silenzio»: alle 18 con una passeggiata nei giardini botanici di Villa Taranto e alle 23,30 con una camminata che costeggia il lago, in penombra, alla riscoperta del piacevole «rumore» di passi e fruscii. Tutti gli eventi sono gratuiti; programma completo su www.2017.letteraltura.it.  

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