Thielemann dopo nove anni torna sul podio della Scala

Stasera in programma il primo concerto per pianoforte di Beethoven e la prima Sinfonia di Bruckner

Il maestro berlinese Christian Thielemann


Pubblicato il 11/09/2017
Ultima modifica il 11/09/2017 alle ore 15:43

Christian Thielemann alla Scala, finalmente, stasera dopo nove anni. Con uno dei più ammirati direttori del nostro tempo arriva la Sächsische Staatskapelle di Dresda, che Thielemann (berlinese, 58 anni) dirige da sei stagioni. Programma granitico di affermata solidità tradizionale: il primo concerto per pianoforte di Beethoven, solista Rudolf Buchbinder, e la prima Sinfonia di Bruckner. 

 

Anche il pubblico di non appassionati ha cominciato a conoscere il nome di Thielemann un paio d’anni fa, quando il Maestro fu a un passo dalla direzione dei Berliner come successore di Simon Rattle ma venne bocciato per ragioni politiche, ossia per alcune dichiarazioni politicamente scorrette, definite come «islamofobe», che in una città come Berlino furono considerate inopportune (la scelta cadde poi su Kirill Petrenko). 

 

Al di là delle polemiche, Thielemann resta un inteprete irrinunciabile in particolare per il repertorio tedesco, erede diretto di Herbert von Karajan, di cui è stato assistente e di cui dice «che si può ammirare qualcuno anche decidendo di andare nella direzione opposta». E’ di casa a Salisburgo, ha diretto in tutte le edizioni di Bayreuth dal 2000, e nel 2015 ne ha assunto la direzione musicale. Tra i suoi autori preferiti anche Bach, Brahms, Liszt, Reger, Weber, senza trascurare il repertorio italiano, con recenti incisioni della “Cavalleria rusticana” e dei “Pagliacci”. 

 

L’imperdibile appuntamento è per le 21 e sono ancora disponibili on-line posti in palco, al sito www.teatroallascala.org 

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