Portano in ospedale l’aggressore, ma la vittima era la donna che lo ha accompagnato


Pubblicato il 12/09/2017
Ultima modifica il 12/09/2017 alle ore 09:43
torino

In ospedale è stato trasportato l’aggressore, un ventenne di nazionalità ucraina, ma la vera vittima era la giovane donna che lo aveva accompagnato. L’uomo è stato trasportato dal 118 al San Giovanni Bosco per una lesione a un dito a seguito di un incidente domestico. In ospedale, però, è emersa un’altra verità. La giovane che era con lui, visitata a seguito di un malore, ha raccontato, confidandosi con il medico che la stava curando, una storia di pregresse molestie e violenze fisiche e psichiche compiute dal suo ex fidanzato

 

LA VICENDA  

Nella serata precedente, il giovane si era introdotto nell’abitazione della ragazza con un espediente, dopo il suo rifiuto di farlo salire: prima facendosi aprire il portone da un vicino e poi aprendo la porta di casa con una tessera telefonica. L’uomo è rimasto in casa tutta la notte e al mattino, quando sul cellulare della ragazza sono arrivati dei messaggi, è andato su tutte le furie e le ha preso lo smartphone per leggere gli sms. Dopo aver colpito la ex compagna, il ventenne è andato in cucina e ha preso un grosso coltello e, insultando ripetutamente la sua ex fidanzata, l’ha minacciata. La donna ha anche provato a rifugiarsi in bagno per difendersi. In questo frangente, l’aggressore si è ferito a un dito. L’uomo ha continuato a minacciare la vittima anche durante il trasporto in ambulanza. In ospedale, però, la ragazza ha raccontato non solo l’accaduto ma anche le pregresse molestie che l’avevano portata a interrompere il rapporto alcuni mesi prima. 

 

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Gli agenti del commissariato Barriera Milano venuti a conoscenza della storia, con un escamotage sono riusciti a rintracciare l’aggressore che nel frattempo si era allontanato dal nosocomio alla vista di un agente. Hanno fatto dare dalla ragazza appuntamento al giovane, il quale, quando si è presentato, ha trovato i poliziotti ad attenderlo. 

A seguito dei fatti, il ventenne ucraino è stato sottoposto a fermo per atti persecutori lesioni personali, violazione di domicilio, rapina e detenzione di banconote contraffatte. Infatti, nel corso della perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto numerose banconote da venti euro false. 

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