Furti di gasolio, cavi e attrezzi: smascherata la banda che teneva sotto scacco gli agricoltori

Denunciate 6 persone: nei giorni scorsi, una ventina di carabinieri di più Compagnie della provincia avevano eseguito perquisizioni nelle case dei sospettati trovando la refurtiva

Cavi elettrici e utensili sequestrati ad alcuni membri della banda


Pubblicato il 12/09/2017
Ultima modifica il 12/09/2017 alle ore 13:33

Nella campagna tra Castellazzo Bormida e Casal Cermelli, tra luglio e agosto, i contadini erano sotto scacco di una banda che, di notte, li derubava del gasolio agricolo. I balordi sono stati identificati dai carabinieri. Due li avevano già arrestati in flagranza, un mese fa circa, con le taniche in mano: Alessandro Di Cara, 48 anni, e Walmer Bisan, 28, giudicati per direttissima, erano stati condannati a un anno ciascuno; erano stati scarcerati dopo la sentenza, il primo con l’obbligo di presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria e il secondo con la conversione della pena detentiva a due anni di liberà vigilata.  

 

Le indagini dei carabinieri di Castellazzo Bormida, però, sono andate oltre. A rubare non erano solo in due. In tutto sono state smascherate sei persone, di cui quattro, a completamento della gang, ora denunciate. Nei giorni scorsi, una ventina di carabinieri di più Compagnie della provincia hanno eseguito contemporaneamente perquisizioni nelle case dei sospettati.  

 

Si è trovato anche ciò che non si pensava di trovare: un po’ di hashish e un bilancino elettronico, cavi elettrici in rame e telefoni spariti da una ditta di Bosco, molti gettoni sottratti in un autolavaggio, cassette per attrezzi rubate in una ditta di Bosco, altra merce sparita, sempre quest’estate, da una casa di Frugarolo, e poi tubi di gomma del tipo già sequestrato in occasione dell’arresto di Di Cara e Bisan, che servivano per «succhiare» il gasolio.

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