La cintura nera di karate sulla bara dell’alpinista

Oggi l’ultimo saluto a Andrea Chaves Lopez a Cantalupo

Andrea Chaves il primo a sinistra morto sul Bianco sabato aveva 21 anni. Era uno sportivo molto conosciuto ed eccelleva in diversi sport Studente universitario: già al liceo conosceva e declamava Dante a memoria


Pubblicato il 12/09/2017
novi ligure

Una cintura nera, simbolo dei maestri del karate e una maglietta azzurra da podista, saranno deposte oggi sulla bara di Andrea Chaves, l’alpinista novese di 21 anni, precipitato alle prime ore di venerdì da un dirupo, mentre scalava in solitaria un versante del Monte Bianco. Due simboli sportivi che appartenevano ad Andrea, essendo allievo della palestra «Tempio del Karate» e dell’associazione «Atletica Novese». Due sport che praticava con eccellente dedizione, insieme al volo a vela, all’aeroporto Mossi di Novi per l’Asd e l’alpinismo estremo.  

 

Questa mattina alle 11, nella chiesa parrocchiale di Cantalupo Ligure, il paese originario della madre, si svolgeranno i funerali. Ma si guarda già oltre l’ultimo saluto, affinché il suo ricordo possa rimanere vivo nella memoria di tutti.  

«È ancora troppo presto per aver pensato nei dettagli a quanto d’importante vogliamo fare in ricordo di Andrea - ha detto il maestro di Karate, Gimmo Borsoi -. Tuttavia mi sono incontrato con i responsabili dell’Atletica novese e abbiamo deciso di partecipare al funerale con i nostri allievi che indosseranno il kimono e le magliette della società di atletica. Da parte nostra, in accordo coi genitori, una delle due gare nazionali che organizziamo ogni anno sarà sicuramente dedicata ad Andrea. Anche l’Atletica Novese farà altrettanto e so che l’associazione “Veterani dello sport” sta preparando qualcosa in sua memoria. Credo un premio postumo come atleta dell’anno».  

 

Domenica, a Cantalupo, nel corso dell’annuale «Memorial Mario Tacchella - Run for Ail», gara di trial a cui era iscritto anche Andrea Chaves, i genitori, Yonny e Patrizia hanno chiesto agli organizzatori della manifestazione di non sospendere la gara. Il pettorale numero 101 che avrebbe dovuto indossare Andrea, è stato firmato dai presenti.  

 

Intanto il comitato cittadino «Occhi sulla città», ha già in serbo un’iniziativa in suo ricordo. «Chiederemo all’Amministrazione comunale - hanno detto i responsabili - di porre nei giardini della biblioteca civica di Novi, in via Marconi, un cippo con una targa dedicata, raffigurante la Divina Commedia, di cui Andrea conosceva i canti a memoria ed è stato uno dei più autorevoli divulgatori a livello nazionale. Stiamo già organizzando la cerimonia, che si svolgerà probabilmente  entro l’autunno, durante la quale proietteremo un filmato che lo ricorda mentre declama i canti danteschi».  

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