Emergenza idrica, chiesto lo stato di calamità per la Langa astigiana

Il Tanaro in secca


Pubblicato il 12/09/2017
Ultima modifica il 12/09/2017 alle ore 12:48
asti

Richiesto lo stato di calamità per la Langa astigiana. La decisione del presidente della Provincia Marco Gabusi per far fronte all’emergenza idrica che, nonostante le recenti piogge, ha messo in ginocchio molti comuni.  

“La richiesta di stato di calamità - spiega lo stesso Gabusi - serve da un lato a riconoscere una situazione di straordinarietà e dall’altro a garantire che non saranno i cittadini o le amministrazioni locali a doversi sobbarcare questo costo imprevisto. Appena terminata la fase critica, supporteremo i Comuni e l’Ambito Alessandrino per un piano infrastrutturale che eviti, nel medio periodo, il ripresentarsi di tale crisi”. L’Amag, gestore dell’acquedotto alessandrino da cui dipendono i 14 Comuni della Langa Astigiana, e la Protezione Civile “stanno facendo i salti mortali per garantire alla popolazione ed alle attività produttive ed economiche l’acqua potabile in misura sufficiente, ma i costi sostenuti sono enormi”. 

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